Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 02:17

Cultura - Pinerolo alla prova con la «Passione»

La Brigata Corazzata anche come luogo di sperimentazione culturale. Cinquanta militari impegnati nella rappresentazione che s'è svolta presso la Vitrani di Bari
Passione di Cristo - Pinerolo Bari BARI - La Passione di Gesù Cristo, con i tormenti della carne e dell'anima, con il suo simbolismo potente e le riflessioni che ingenera in ciascuno, a prescindere dal proprio Credo, ma anche la ricostruzione biblico-storica, lo studio d'una sceneggiatura e d'una coreografia, e, alla fine, la messa in scena. Un lavoro enorme, e dai molteplici contenuti, ha visto impegnati gli uomini e le donne della Brigata Corazzata Pinerolo che ieri sera hanno preso parte alla rappresentazione del più struggente capitolo della vita del Cristo.
Un evento che si inserisce in un più ampio orizzonte intellettuale e che fa evolvere la "Pinerolo" anche - sono le parole di un comunicato stampa - nella direzione d'un «laboratorio culturale per i suoi volontari».
E' questo forse il più innovativo esempio di arricchimento culturale a tutto tondo del «volontario», un professionista spesso impegnato all'estero dove, suo malgrado, diventa punta avanzata d'una sorta di rappresentanza del nostro Paese. «Proprio la necessità di operare Passione di Cristo - Pinerolo Bari fuori dai confini italiani - si legge in un comunicato dell'addetto stampa della Brigata, cap. Domenico Occhinegro - ha evidenziato il bisogno di una preparazione oltre che militare anche di carattere umanistico. L'ambizioso obbiettivo è quello fortificare il "rispetto" delle diversità culturali raggiungibile solo con la profonda conoscenza di tutti gli aspetti socio culturali della vita dei popoli».
Passione di Cristo - Pinerolo Bari Così il «laboratorio» ha dato i suoi primi frutti e ieri sera, nella Caserma Vitrani di Bari, un pubblico selezionato ha potuto visitare una mostra fotografica sul tema religioso, opera del maresciallo Stefano Pesce, ascoltare i virtuosismi degli strumentisti che compongono la banda militare e, infine, assistere alla rappresentazione. Gli attori erano una cinquantina, tutti professionisti con le «stellette», e tutto (dai costumi, alle scene) è stato realizzato in proprio.
Accolti dal generale Attilio Claudio Borreca, sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Bari, Michele Emiliano, e il rettore del locale Ateneo, Giovanni Girone.
Marisa Ingrosso

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione