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Sabato 23 Settembre 2017 | 15:01

Nuovo tracciato e fondi: al via nodo ferroviario Bari

L'assessore ai trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo: «una positiva e definitiva conclusione. Il nuovo progetto prevede la correzione del tracciato ferroviario a sud e l'interramento dei binari a Nord, nella tratta Palese-S. Spirito, con un costo delle opere di 370 e 300 milioni di euro»
BARI - «L'obiettivo strategico del riassetto del nodo ferroviario di Bari trova finalmente una positiva e definitiva conclusione: il nuovo progetto prevede la correzione del tracciato ferroviario a sud di Bari e l'interramento dei binari a Nord nella tratta Palese-S. Spirito, con un costo delle opere di 370 e 300 milioni di euro. Arriveremo così al ricongiungimento della città con il mare e alla creazione di un funzionale raccordo intermodale tra gomma e ferro». Lo ha detto l'assessore ai trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo, intervenendo oggi a Bari alla presentazione dei risultati dei lavori del tavolo tecnico tra Regione Puglia, Comune di Bari e ministero dei trasporti, sul riassetto del nodo ferroviario di Bari.
«I costi di realizzazione sono rilevanti ma sopportabili - ha spiegato Loizzo - sussistendo finanziamenti per 250 milioni di euro rivenienti dal precedente riassetto del nodo ferroviario. La somma mancante sarà resa disponibile con l'utilizzazione dei fondi comunitari del nuovo periodo di programmazione 2007-2013 dei Programmi operativi regionali (Por)».
Il prossimo e primo atto sarà ora il passaggio dallo studio al progetto preliminare: entro aprile - ha annunciato Loizzo - si darà l'avvio ai finanziamenti necessari per questo passaggio».
L'assessore ha poi ricordato «l'impegno profuso dalle istituzioni e da Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) nel pervenire ad un documento strategico basato sulla concertazione», anche se - ha continuato polemicamente - «il ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha confermato la copertura finanziaria del progetto, condividendone le scelte strategiche, solo con una comunicazione alla stampa».

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