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Venerdì 22 Settembre 2017 | 20:55

Pasqua - Ulivi pugliesi a San Pietro

Anche quest'anno, la pianta simbolo della regione sarà "ambasciatrice" di pace per le migliaia di fedeli che visiteranno la piazza vaticana durante la Settimana Santa
BARI - Ulivi pugliesi a San Pietro, ambasciatori di pace nel mondo. Anche quest'anno, la pianta simbolo della Puglia sarà a sua volta simbolo di fratellanza per le migliaia di fedeli che visiteranno la piazza vaticana durante la Settimana Santa o assisteranno ai riti pasquali in tv. Dalla domenica delle Palme a Pasqua, sei ulivi secolari, in rappresentanza delle province pugliesi, saranno posti sul sagrato di San Pietro. Resteranno poi a Roma, piantati nei giardini vaticani.
L'iniziativa si chiama 'Giardino di Puglia. Radici di Pacè ed è stata presentata oggi a Bari dal presidente del consiglio regionale pugliese, Pietro Pepe, dagli assessori regionali al turismo, Massimo Ostillio, e alle risorse agroalimentari, Enzo Russo, dal vicepresidente della Camera di Commercio, Nicola De Bartolomeo, e dal presidente dell'Assoproli, Domenico Zinfollino.
Oltre alle imponenti "sculture vegetali naturali", addobberanno piazza San Pietro 500.000 steli di essenze mediterranee e 45.000 di palmizi. Saranno offerti al Papa, ai cardinali, ai fedeli delle parrocchie romane e ai degenti negli ospedali romani 100.000 ramoscelli di ulivo.
Sono 40 i maestri fioristi impegnati negli allestimenti. Tre Tir refrigerati sono già in viaggio per Roma. Realizzata dalla cooperativa florovivaistica "Progetto 2000" di Terlizzi, l'iniziativa si avvale della collaborazione volontaria di floricoltori e produttori olivicoli.
«Un giardino pugliese rappresenterà la pace e la fratellanza a San Pietro durante la Settimana Santa», ha detto Pepe. «Una iniziativa ricca di significato ed efficace - ha aggiunto - che testimonia un comune sentire che riconosce un simbolo universale nell'ulivo, raffigurato nello stemma della Regione e di cui la nostra terra è generosa produttrice».
Il rettore della Basilica di San Nicola, padre Damiano Bova, ha benedetto i sei ulivi, montati su due grandi Tir scoperti. L'iniziativa è stata accreditata presso la Santa Sede dall'arcivescovo di Bari mons.Francesco Cacucci.

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