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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 02:24

Il 25 maggio, a Bari, «attracca» una mostra

Grazie alla collaborazione tra Marina Militare e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, allestita un'esposizione documentaria a bordo di nave "Palinuro"
Nave Palinuro Marina Militare BARI - Il prossimo 25 maggio "attraccherà" a Bari una mostra più unica che rara. Grazie alla collaborazione tra la Marina Militare, che ha messo a disposizione la goletta nave scuola, ed il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, che ha selezionato il meglio dei suoi Archivi, è stata approntata un'esposizione documentaria a bordo di nave "Palinuro".
L'iniziativa (anticipata dalla Testata on-line www.dedalonews.it e denominata «Un mare di archivi»), andrà idealmente a completare l'analogo percorso espositivo che, sulla terra ferma, raccoglierà documenti relativi alla Puglia.
I visitatori avranno la possibilità di fare quattro passi nella Storia d'Italia, seguendo l'insolito percorso che ha legato lo sviluppo economico e culturale della Penisola al mare.
A bordo si scorpirà il passato avventuroso delle nostre marinerie e di contatti e contratti tra genti lontane, d'unità di misura e tradizioni popolari. Questi frammenti preziosi d'un patrimonio che è di tutti, saranno fruibili per tre giorni, fino al 28 maggio, poi nave "Palinuro" - che incomincerà il suo viaggio il 18 aprile da La Spezia - salperà alla volta di Reggio Calabria.
I pugliesi avranno però anche la fortuna di poter visitare la mostra, allestita nel terminal crociere del porto di Bari, a cura del locale Archivio di Stato e della Soprintendenza Archivistica per la Puglia in collaborazione con altri Enti. Come spiega una nota dell'Archivio: si tratta di «una mostra documentaria in cui saranno approfonditi temi che metteranno in evidenza i rapporti tra l'uomo e il mare (commercio, cantieristica, pesca, torri costiere, tradizioni popolari e religiose). La mostra sarà inaugurata il 25 maggio e resterà in esposizione per un mese circa salvo ulteriore proroga».
MOSTRA BARI - Proprio grazie alla disponibilità dell'Archivio di Stato di Bari, la «Gazzetta» è in grado di mostrare questo prezioso documento, datato 24 agosto 1737. E' uno schizzo a colori, spiega una nota dell'Archivio, «del trabaccolo (un veliero da trasporto; ndr) barese in cui sono evidenziate le linee tirate dagli esperti per effettuare la misurazione richiesta», che era stato «allegato all'atto del notaio Nicola Giuseppe de Rella di Bari», concernente proprio la «dichiarazione sulla misurazione resa da esperti di barche e di bastimenti sul trabaccolo nominato "La Madonna di Costantinopoli e San Nicolò" di proprietà dei fratelli Cuccovillo».
Marisa Ingrosso

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