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Lunedì 25 Settembre 2017 | 06:34

Taranto - Due arresti per truffa

I fratelli Castria ai domiciliari. La Gdf li accusa di aver utilizzato illegalmente i fondi ottenuti con i "patti territoriali" per il loro oleificio di Ginosa
olio TARANTO - Due imprenditori - i fratelli Domenico e Antonio Castria, rispettivamente di 42 e di 37 anni - sono stati arrestati dagli agenti della Guardia di finanza della Compagnia di Taranto con l'accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato. I militari hanno inoltre posto sotto sequestro preventivo uno stabilimento oleario che si trova a Ginosa (Taranto), del valore di circa 300 mila euro, perché sarebbe stato realizzato illegalmente attraverso le agevolazioni previste con i patti territoriali.
Ai fratelli Castria, che sono ai domiciliari, è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice del Tribunale di Taranto, Bina Santella, su richiesta dal Pubblico ministero Matteo Di Giorgio.
Secondo gli investigatori i due fratelli e la madre, Anna Maria Russo, che è indagata a piede libero, avrebbero distratto le agevolazioni finanziarie (in tutto 380 mila euro, di cui 300 mila già erogate) destinate all'impresa individuale della donna nell'ambito del patto territoriale dei Comuni di Ginosa, Crispiano, Martina Franca e Castellaneta. Quei fondi erano destinati a realizzare una struttura per la produzione e l'imbottigliamento di olio di oliva, oltre alla casa del custode, sulla statale 580 in territorio di Ginosa.
Inoltre, Russo e i due figli avrebbero confezionato e commercializzato olio non prodotto dall'impresa individuale della donna, ma imbottigliato come tale, così come indicato sulle etichette apposte alle confezioni di vendita. Per questo motivo i tre sono accusati anche di frode in commercio.
La stessa Russo e il figlio Antonio Castria, amministratore unico della "Castria s.r.l.", avrebbero evaso le imposte ed emesso fatture per operazioni inesistenti di vendita di olio di oliva ad 80 persone risultate però morte precedentemente alla data di acquisto dell'olio. Gli investigatori stanno esaminando anche la posizione di altre 970 persone che si sono avvalse delle prestazioni dei frantoi oleari della "Castria s.r.l." e della ditta individuale "Russo Anna Maria" per le campagne olearie che vanno dal 2002 al 2005, allo scopo di avere la documentazione necessaria per ottenere i contributi comunitari alla produzione dell'olio di oliva. I frantoi infatti non risulterebbero in possesso dei requisiti richiesti per rilasciare quella documentazione.

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