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Martedì 26 Settembre 2017 | 09:33

Giusy - Nuove indagini a Manfredonia

Colpo di scena al processo, dopo la richiesta di condanna di Giovanni Potenza a 30 anni di reclusione. Il giudice ha ordinato ulteriori esami scientifici ai Ris
Manfredonia - L FOGGIA - Ancora un rinvio per la sentenza nel processo a Giovanni Potenza, il pescatore reo confesso di aver ucciso Giusy, la 15enne assassinata il 12 novembre del 2004 e il cui corpo venne trovato, il giorno successivo, nella campagne sipontine a ridosso di una scogliera. Il Pubblico ministero, Vincenzo Maria Bafundi nella sua requisitoria di una settimana fa aveva chiesto per Potenza una condanna a 30 anni di reclusione. Questa mattina il giudice dell'udienza preliminare presso il Tribunale di Foggia Maria Rita Mancini, su richiesta della difesa ma anche della parte civile, ha disposto un supplemento di indagini: il 28 aprile il magistrato nominerà un esperto dei carabinieri del Ris che avrà il compito di verificare la fondatezza della confessione del presunto omicida.

Potenza avrebbe agito in una sorta di corto circuito mentale scattato subito dopo che la 15enne avrebbe minacciato di raccontare la loro relazione segreta, ma soprattutto che il colpo di pietra inferto sulla ragazzina non sarebbe stato determinante per il decesso. Secondo la tesi difensiva, infatti, Giusy sarebbe morta lo stesso per emorragia a causa delle ferite provocate dalla caduta della scogliera. La parte civile, invece, avrebbe chiesto il supplemento di indagini per avallare la sua tesi e cioè che Potenza avrebbe abusato della 15enne e l'avrebbe uccisa in un posto diverso da quello dove è stato trovato il corpo. La perizia, naturalmente, allungherà i tempi del processo e quasi sicuramente la sentenza sarà emessa poco prima dell'estate.

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