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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 18:37

Rigettato l'ultimo ricorso: Punta Perotti sarà abbattuto

«Il reclamo proposto dalla spa Salvatore Matarrese avverso il provvedimento cautelare è infondato», si legge nell'ordinanza del presidente della seconda sezione civile del Tribunale di Bari, Luigi Di Lalla. Domenica mattina, quindi, imploderanno i 2/3 dell'«ecomostro» costruito sul lungomare del capoluogo pugliese
BARI - E' stato rigettato l'ultimo ricorso presentato dalla famiglia Matarrese, uno dei costruttori del complesso edilizio Punta Perotti, tendente a evitare l'abbattimento.
«Il reclamo proposto dalla spa Salvatore Matarrese avverso il provvedimento cautelare è infondato». Comincia così l' ordinanza del presidente della seconda sezione civile del Tribunale di Bari, Luigi Di Lalla, con cui è stato respinto l' ultimo ricorso presentato dall' impresa edile Matarrese contro l' abbattimento dei tre edifici del complesso di Punta Perotti sul lungomare a sud di Bari.
Il collegio presieduto dal giudice Di Lalla, dopo circa un' ora e mezza di camera di consiglio, ha quindi respinto anche il reclamo incidentale del Comune di Bari relativo alle spese. Secondo l' ordinanza «vanno condivise le motivazioni in base alle quali il primo giudice ha ritenuto sussistenti i giusti motivi per la compensazione delle spese».
Nell'ordinanza con cui è stato respinto l'ultimo ricorso proposto dai Matarrese contro l'abbattimento del complesso di Punta Perotti si precisa tra l'altro che «non assumono rilievo, ai fini della indagine, le questioni dibattute tra le parti in ordine alla possibilità o meno di riconoscere alle decisioni già intervenute (ordinanze del G.E., sentenza sulla opposizione agli atti esecutivi) efficacia immediatamente esecutiva nella parte in cui è stata dichiarata improcedibile la esecuzione sui fabbricati e disposta la liberazione degli stessi dal vincolo».
Il ricorso per chiedere al Comune di Bari di non abbattere i palazzi era stato proposto ieri dai legali dei costruttori in seguito alla decisione del giudice civile di Bari Luigi Agostinacchio, il quale due giorni fa aveva ribadito che già due sentenze del Tribunale di Bari (del 22 dicembre 2004 e del 27 ottobre 2005) hanno dichiarato l'improcedibilità al riconoscimento dell'efficacia del pignoramento vantato dai costruttori.

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