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Mercoledì 17 Gennaio 2018 | 08:21

Punta Perotti, non una festa ma un simbolo

Per il sindaco di Bari, Michele Emiliano, «non è una festa» l'abbattimento dell'«ecomostro», ma «un atto dovuto alla giustizia, alla bellezza, alla dignità di Bari»
BARI - Per il sindaco di Bari, Michele Emiliano, «non è una festa» l'abbattimento di Punta Perotti, «non è una leva elettorale», è il «crollo di un mostro», «un atto dovuto alla giustizia, alla bellezza, alla dignità di Bari e dei baresi», «il successo trasversale di una Città sana, fatta di uomini e donne, di tutti gli schieramenti politici che pretendono dignità e rispetto, giustizia e futuro, bellezza e serenità». Lo afferma in un manifesto che ha fatto affiggere per le vie della città nell'imminenza dell'avvio delle operazioni di abbattimento del complesso edilizio sul lungomare a sud di Bari.
«L'impegno che abbiamo dedicato a questo obiettivo - afferma il sindaco nel manifesto - è fra i molti di questa amministrazione, rivolto a correggere errori del passato. Errori gravi che hanno sprecato risorse decisive, lavoro faticoso e soprattutto fiducia: quel bene essenziale per credere nel futuro, nel valore della propria Città e di chi la governa».
«L'abbattimento di Punta Perotti - continua - non è una festa. Anche se gioiremo di fronte al crollo di un mostro, dovrà essere chiaro a tutti il senso di fallimento che ogni demolizione rappresenta e l'urgenza che abbiamo di ricostruire, di ridisegnare il profilo della città, ridare speranza e futuro a Bari. Restituendo un orizzonte geografico alla Città, vorremmo sostanzialmente promuoverne il rispetto, recuperando l'atteggiamento che aveva portato i nostri antenati a fare di Bari una nuova capitale del sud».
Nel manifesto, il sindaco elenca poi le attività compiute per varie questioni cittadine: «Ma perchè la nostra Città cambi a fondo - aggiunge - dovremo lavorare ancora molto e tutti insieme». «Per costruire un futuro degno - continua al riguardo - ci incontreremo e ci scontreremo molte volte, e ogni soluzione positiva sarà frutto di uno sforzo condiviso, di cui noi amministratori saremo semplici interpreti».
«L'abbattimento - si conclude nel manifesto - non è una leva elettorale: rappresenta il risultato forse più tangibile di una volontà collettiva, democratica e civile. L'abbattimento di Punta Perotti rappresenta il successo trasversale di una Città sana, fatta di uomini e donne, di tutti gli schieramenti politici che pretendono dignità e rispetto, giustizia e futuro, bellezza e serenità. Bari cambia».

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