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Giovedì 21 Settembre 2017 | 18:06

«Pesce d'Aprile per i tarantini»

E' il titolo di un'iniziativa organizzata per il primo aprile dai Comitati cittadini e da numerose associazioni ambientaliste contro le discariche locali
Logo pesce dTARANTO - «Pesce d'aprile ai tarantini»: è il titolo di un'iniziativa organizzata per il primo aprile dai Comitati cittadini contro le discariche nel tarantino e da numerose associazioni ambientaliste «contro lo stato d'inquinamento che ha portato Taranto agli onori della cronaca nazionale».
«Infatti, secondo la stampa e le televisioni - è detto in un comunicato degli organizzatori della manifestazione - sono 90.000 le tonnellate di rifiuti tossici e nocivi versati nel Mar Grande, provocando una delle più grandi emergenze ambientali della storia di Taranto». Gli ambientalisti denunciano altre situazioni a rischio: «le discariche che continuano a crescere di numero o di capienza; un termovalorizzatore e un inceneritore imposti alla cittadinanza della provincia jonica; la crescita inarrestabile di concessioni per cave-civetta destinate ad essere riempite di rifiuti; la proposta di un rigassificatore; la presenza dell'Ilva e di 9 impianti a rischio di incidente rilevante».
Per questo i promotori dell'iniziativa chiedono:
- a Stato, Regione Puglia, Provincia e Comuni di Taranto e Provincia di costituirsi parte civile per il disastro ambientale in Mar Grande;
- che siano rimossi i dirigenti provinciali e regionali responsabili del rilascio di permessi illegittimi;
- che l'Amministrazione regionale e provinciale e le Amministrazioni comunali joniche esigano dall'Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) l'esito dei controlli previsti dalla legge e prendano i dovuti provvedimenti quando vengono segnalati parametri di pericolosità;
- che sia potenziata l'Arpa di Taranto, che conta un organico di sole 7 unità;
- che si avvii una nuova procedura per giungere a una effettiva bonifica del Mar Piccolo;
- che la proposta di legge regionale di iniziativa popolare che regolamenta l'ingresso dei rifiuti speciali in Puglia sia fatta approvare al più presto dal Consiglio provinciale e dai Consigli comunali dell'area jonica;
- che per l'intero specchio-acque di Taranto sia immediatamente redatto e approvato un Piano di caratterizzazione a maglie particolarmente strette, che preveda la messa in sicurezza e quindi la bonifica totale dell'area marina.
La manifestazione del primo aprile avrà come simbolo il disegno di un pesce d'aprile con la maschera anti-inquinamento, con la distribuzione di pesci d'aprile ai passanti. E' prevista anche una raccolta di firme per la regolamentazione della circolazione dei rifiuti speciali in Puglia.

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