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Martedì 19 Settembre 2017 | 22:53

Gemellaggio San Giovanni Rotondo-Wadowice

Giovanni Paolo II (che a Wadowice era nato) era legato alla cittadina pugliese per la devozione a padre Pio. La cerimonia nella nuova chiesa di San Pio
SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA) - Era presente un caro amico di gioventù di Karol Wojtyla, Jerzy Kluger, ottantaseienne, questa sera alla cerimonia di gemellaggio tra San Giovanni Rotondo, paese al quale Giovanni Paolo II era legato per la devozione a padre Pio, e Wadowice, paese natale del papa polacco.
La cerimonia si è svolta nella nuova chiesa di San Pio da Pietrelcina con la partecipazione di una nutrita delegazione di Wadowice e dello Stato polacco. Nell'occasione è stata anche presentata la versione in lingua polacca del libro "Il papa e il frate", di Stefano Campanella, sul rapporto fra Giovanni Paolo II e Padre Pio (Edizioni Padre Pio da Pietrelcina).
Dopo la firma di due copie dell'atto di gemellaggio da parte dei sindaci, si è tenuto lo scambio dei doni. San Giovanni Rotondo ha donato a Wadowice un piatto in cui sono rappresentati padre Pio e Giovanni Paolo II nelle vesti di «profeti della riconciliazione e della pace», opera del pittore siciliano allievo di Renato Guttuso Pippo Madè. Il sindaco della città polacca ha donato al comune dauno acqua santa dal fonte battesimale della chiesa dove fu battezzato Wojtyla e un'icona della Madonna del Soccorso, la stessa raffigurata nella chiesa parrocchiale di Wadowice.
Una delegazione di fedeli di San Giovanni Rotondo, inoltre, è stata invitata nella città polacca il 27 maggio prossimo, in occasione della visita di papa Benedetto XVI.
Tutte le fasi della cerimonia sono state seguite con emozione da Kluger, che frequentò la stessa scuola di Wojtyla, a Wadowice, e con lui fece numerose scalate sul monte Leskowiec e frequentò lo stesso teatro animato dall'ebrea Ginka Beer. Wojtyla e Kluger, ebreo, si persero di vista quando quest'ultimo fu costretto ad abbandonare la Polonia per sfuggire alle retate naziste. Si ritrovarono nel 1965 a Roma dove Kluger si era trasferito alla fine della guerra e dove l'allora vescovo Wojtyla partecipava ai lavori del Concilio. Da allora i contatti tra i due non si sono mai interrotti.
Il vescovo slovacco Pavel Hnilica, originario di Unatin, vicino a Bratislava, ha inviato un messaggio per sottolineare la sua gioia per l'iniziativa. La giornata è cominciata con una messa celebrata nella cripta del santuario "Santa Maria delle Grazie" dall' arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e delegato della santa sede per il Santuario e le opere di San Pio da Pietrelcina, mons.Domenico Umberto D'Ambrosio. E' stata, inoltre, inaugurata una mostra fotografica di Elia Stelluto su papa Giovanni Paolo II e San Pio da Pietrelcina, allestita nel chiostro del Palazzo di città, dove c'era anche una postazione delle Poste italiane per un annullo filatelico speciale.
Il gemellaggio con Wadowice, per il comune garganico, segue quello con Pietrelcina, città natale di padre Pio, e precede quelli che San Giovanni Rotondo intende siglare con altri luoghi-simbolo della cattolicità: Assisi, Fatima, Gerusalemme, Betlemme.

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