Domenica 22 Luglio 2018 | 01:25

Dal Cile il miglior olio fruttato

Premiato con il «Sol d'Oro», concorso internazionale oleario che si tiene a Bari. Confermata in generale l'ottima qualità dei prodotti pugliesi e italiani
BARI - Le produzioni italiane, dopo anni di incontrastato dominio, cedono uno dei prestigiosi riconoscimenti del Concorso oleario internazionale «Sol d'Oro» a un olio extravergine di oliva del Cile, un Paese produttore emergente, che si è aggiudicato, insieme con un olio pugliese e uno marchigiano, il primo posto in una delle tre categorie di oli nei quali si articola il concorso. La consegna dei premi è in programma nella giornata inaugurale di Sol, il Salone internazionale dell'olio d'oliva vergine ed extravergine in programma dal 6 al 10 aprile in contemporanea con Vinitaly ed Enolitech.
All'olio dell'azienda 'Terramater S.A.' di Santiago del Cile è andato il primo posto nella categoria fruttato leggero. Pugliese e Marchigiano sono i vincitori nelle categorie fruttato medio e fruttato intenso: sono l'Oleificio Stasi di Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi, e l'Azienda agricola Del Carmine di Torrette di Ancona.
Il lavoro della commissione esaminatrice si è svolto dal 20 al 25 marzo e ha preso in esame oltre 240 campioni, provenienti oltre che dall'Italia, da Spagna, Grecia, Turchia, Cile, Argentina, Australia, Portogallo, Marocco e Nuova Zelanda. Oltre al primo premio per ogni categoria, la giuria ha rilasciato un diploma di Gran Menzione ai primi 20 campioni di olio di oliva extravergine che hanno comunque ottenuto dalla commissione di assaggio una valutazione maggiore o uguale a 70/90.
Confermata anche quest'anno la superiorità degli oli extravergine di oliva pugliesi e italiani, ma tra le menzioni si sono distinti anche oli cileni, croati, spagnoli e sloveni.

Il risultato delle 28 aziende pugliesi su 272 partecipanti totali (105 erano siciliani) modifica la percezione delle produzioni d'olio di Puglia: nella categoria fruttato intenso la Puglia non classifica nessuna azienda tra le venti che hanno ricevuto il diploma di gran menzione. Ne prende quattro nella categoria fruttato leggero ed una, oltre alla vincitrice, nel fruttato medio.
Nel 2005 la superiorità degli oli extravergine di oliva italiani si era imposta vincendo in tutte e tre le categorie del concorso, mentre tra le menzioni si erano distinti anche oli spagnoli, cileni e australiani. La Puglia conquistò due diplomi di gran menzione nel fruttato leggero e uno in quella del fruttato intenso. Tra i 18 giudici di varia nazionalità, tutti capi panel riconosciuti dal Coi, il Consiglio oleicolo internazionale, c'era il pugliese Andrea Cantore dell'azienda Agrigioia di Gioia del Colle, in provincia di Bari.

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