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Sabato 23 Settembre 2017 | 04:06

Una frana minaccia un paesino dauno

L'ultimo fronte franoso di 300 metri mette a serio rischio l'intero centro storico di Rocchetta Sant'Antonio (Foggia). Il 4 aprile fiaccolata di 30 Comuni
ROCCHETTA SANT'ANTONIO (FOGGIA) - L'ultimo fronte franoso apertosi da ieri pomeriggio minaccia seriamente l'intero centro storico di Rocchetta Sant'Antonio.
La frana - secondo i tecnici del Comune - presenta un fronte di 300 metri ed ha subito uno spostamento verso il basso di oltre 100 metri in pochissime ore. Il movimento ha divelto un "cavidotto" dell'alta tensione della centrale eolica con una portata di 20.000 volts. L'impianto di sollevamento del depuratore comunale è fortemente compromesso insieme con l'impianto fognario.
«Una situazione di gravissimo disagio che deve trovare risposte immediate - rileva il sindaco di Rocchetta Sant'Antonio, Raniero Castelli - tutto il territorio è fortemente compromesso dal fenomeno dei dissesti e con l'arrivo della bella stagione le cose tendono a peggiorare».
Per il 4 aprile prossimo, intanto, è annunciata per la convocazione proprio a Rocchetta Sant'Antonio di una seduta straordinaria della giunta provinciale di Foggia allargata ai 30 sindaci dei piccoli Comuni dauni. Nello stesso giorno è prevista una fiaccolata, cui parteciperanno anche i sindaci dei piccoli Comuni della province di Potenza, Avellino, Benevento e Campobasso.
«Un modo - secondo il portavoce del Coordinamento nazionale dei piccoli Comuni italiani, Virgilio Caivano - per sollecitare le istituzioni europee ad attivare misure comunitarie in grado di risolvere il grave disagio del dissesto idrogeologico. La convocazione della giunta provinciale a Rocchetta è la via migliore per risolvere i problemi. Restiamo in fiduciosa attesa delle risposte istituzionali della Regione Puglia e del capo della Protezione civile nazionale».

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