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Giovedì 21 Settembre 2017 | 10:53

Puglia, una Regione antiusura

Approvata all'unanimità dal Consiglio una nuova legge, giudicata come la «più avanzata ed evoluta d'Italia». Previste misure a sostegno delle famiglie colpite
BARI - «La legge contro l'usura più avanzata ed evoluta d'Italia», che fa della Puglia una regione all'avanguardia in tutto il Sud. Il presidente Vendola ha così commentato l'approvazione all'unanimità in Consiglio regionale dell'iniziativa legislativa che prevede misure a sostegno delle vittime. Una piaga endemica, che «colpisce le attività economiche e le famiglie» ha osservato nella relazione illustrativa il presidente della commissione permanente allo sviluppo, Dario Stefàno, che insieme alla seconda commissione ha lavorato sui due testi di legge proposti sull'argomento.
Quattordici gli articoli dell'intervento normativo che unifica il disegno di legge della Giunta e la proposta di legge del gruppo dei Comunisti Italiani, a firma dei consiglieri Borraccino e De Santis. Proprio il capogruppo Cosimo Borraccino ha coordinato il gruppo di lavoro che ha redatto la sintesi, esaminata e licenziata sempre all'unanimità di tutte le forze politiche, che non hanno negato il proprio apporto ad un testo normativo condiviso. Nel ricordare l'ampia «fase di ascolto di soggetti istituzionali e sociali condotta dalle commissioni», il presidente Stefàno ha messo in risalto l'incidenza socioeconomica del fenomeno, la «pressante richiesta di interventi da parte del volontariato, di forze sociali e cittadini».
«Restano da ricercare - ha detto - percorsi efficaci perché la Regione possa costituirsi parte civile nelle udienze ed insistere sul versante dell'agevolazione al credito dei soggetti a rischio».
Un milione di euro la dotazione finanziaria. I contenuti qualificanti sono stati segnalati da Borraccino: «l'innovativa tutela legale alle parti civili nei processi per usura, i tre livelli di intervento assegnati a Regione, Province e Comuni, con la prima titolare del coordinamento e della dotazione finanziaria, la creazione di un fondo di solidarietà e di un nuovo strumento, l'Osservatorio in materia di usura ed accesso al credito, insieme all'unità di crisi ed alla consulta delle associazioni. Per la prima volta si va a tutelare e finanziare non solo operatori economici, ma anche lavoratori dipendenti e pensionati».
«È una buona legge - per il capogruppo dei Comunisti Italiani - una buona pratica politica che qualifica l'intero Consiglio».
Consenso generale, dai consiglieri di maggioranza e opposizione. «Davanti ad una legge così importante abbiamo deciso di non adottare atteggiamenti ostruzionistici - ha detto il capogruppo di Forza Italia, Rocco Palese - assumendo un comportamento del tutto diverso da quello della maggioranza, che ha preteso il rinvio del progetto di legge sui cerebrolesi. Dev'essere però solo un punto di partenza, tanti aspetti del fenomeno usura non sono nemmeno noti e vanno attentamente esplorati».
«La speranza - dice Palese - è che un serie di miglioramenti consenta di rendere sempre più efficace l'azione il contrasto».
Il voto favorevole di An è nato già in commissione, ha fatto presente Nino Marmo, che ha sottolineato «l'impegno fondamentale» del suo gruppo alla stesura di un contenuto condiviso. «Nessuna barriera ideologica, siamo consapevoli di quanto sia difficoltosa la vita di molte aziende sotto la tenaglia della malavita organizzata e non solo».
I tentacoli della criminalità mettono «a repentaglio non solo le imprese ma l'organizzazione di tante famiglie - ha notato Ignazio Zullo, motivando il sì della "Puglia prima di tutto" -: prendiamo atto delle sensibilità espresse dal Consiglio regionale, che partono dalla valutazione dei bisogni di persone in difficoltà».
«L'usura è un reato speciale - ha concluso il presidente della Giunta, Vendola - di cerniera tra economia lecita e illecita. La criminalità cerca di rastrellare risorse e acquisire attività economiche accreditate sul territorio. Dopo che per anni si è ignorata la portata del fenomeno, la legge statale innovativa del 1996 ha bisogno di strumenti come il nostro intervento legislativo, che finalmente mette al centro del problema la famiglia e valorizza l'impegno dell'associazionismo, in un contesto sociale che a lungo non ha percepito la piaga come un reato, diffuso perché occultato».
Lo stesso è avvenuto per il contrabbando e l'auspicio del presidente è che si metta in campo contro l'usura una nuova operazione Primavera.

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