Cerca

Domenica 21 Gennaio 2018 | 11:29

La pasta pugliese non ha ocratossina

L'indagine portata avanti da Federconsumatori Puglia con analisi indipendenti dopo la vicenda del grano contaminato da ocratossina importato dal Canada
BARI - La pasta di produzione pugliese in commercio presenta limiti di ocratossina inferiori a quelli previsti dalla normativa: è questa la conclusione di una indagine condotta dalla sezione ispezione e controllo degli alimenti della facoltà di Veterinaria di Bari e dalla Federconsumatori Puglia.
L'indagine è stata condotta dal laboratorio di prova per l'autocontrollo, diretto dalla professoressa Tantillo, su 63 campioni di pasta e farina commercializzati nei supermercati pugliesi per accertare la presenza di ocratossina A e per verificare se tali prodotti rispettano i livelli massimi imposti dalla normativa.
In un incontro con i giornalisti è stato fatto il punto dell'iniziativa: vi hanno partecipato la professoressa Tantillo, i ricercatori responsabili del laboratorio chimico, dottor Ceci e dottoressa Bonerba e per la Federconsumatori, l'avv.Domenico Romito.
L' iniziativa è stata decisa dopo la vicenda del grano contaminato da ocratossina importato dal Canada nel porto di Bari che nei mesi scorsi ha portato all'arresto dell'imprenditore Francesco Casillo, amministratore della Molino Casillo di Corato (Bari). Il grano contaminato, sequestrato e poi dissequestrato dalla magistratura, era destinato all'alimentazione umana e al consumo.
Secondo l'indagine compiuta dalla facoltà di Veterinaria di Bari e dalla Federconsumatori, quindi, la pasta in commercio presenta limiti di Ota inferiori a quelli previsti.

Diversi studi nazionali ed internazionali - è stato anche sottolineato nell'incontro con i giornalisti - «dimostrano la presenza di Ota in numerosi alimenti di origine animale e vegetale». Si fa comunque presente che l'Ota è un tossico che si accumula in diversi organi bersaglio e che l'Airc definisce l'ocratossina molecola cancerogena di classe 2B. «Pertanto - queste le conclusioni - la qualità delle materie prime deve essere assolutamente monitorata per evitare che il consumatore ingerisca più alimenti contaminati assumendo una dose da accumulo di Ota superiore al limite previsto».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400