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Sabato 23 Settembre 2017 | 18:18

Dagli strozzini per pagare le cure sanitarie

Sono i dati forniti dal presidente della fondazione antiusura San Nicola e Santi Medici, mons. Alberto D'Urso. Più colpiti i pensionati e gli appartenenti alla classe media
BARI - In Puglia fa ricorso all'usura non solo chi ha difficoltà ad accedere al credito ma anche chi ha problemi ad affrontare le spese mediche, familiari, quelle derivanti dalla riduzione del reddito (per licenziamento o per il ricorso agli ammortizzatori sociali) e dall'aumento del costo della vita (anche per pagare le rate del mutuo della casa), e per affrontare la celebrazione di battesimi, comunioni e funerali.
Sono i dati forniti dal presidente della fondazione antiusura San Nicola e Santi Medici, mons. Alberto D'Urso, alla presentazione del bilancio consuntivo 2005 e preventivo 2006, approvati all'unanimità, che hanno confermato «un notevole aumento dell'attività potenziale» della fondazione.

Quanto all'identikit delle persone indebitate è emerso che: per l'86,7% esse hanno un'età compresa tra i 35 e i 64 anni (dato definito «allarmante») e per il 75% sono uomini. Da un esame delle attività professionali svolte gli assistiti risultano essere: per il 33,8% pensionati, per il 19,1% lavoratori dipendenti da impresa o ditta privata; per il 16,2% commercianti; per il 13,2% lavoratori dipendenti da pubblica amministrazione; per il 4,4% disoccupati; per il 4,4% lavoratori in proprio; per il 2,9% pubblici esercenti; per l'1,5% per ciascuna categoria casalinghe, artigiani, agricoltori e liberi professionisti.
In relazione all'identikit della persona indebitata, mons. D'Urso si è detto preoccupato per le ormai ricorrenti richieste di assistenza provenienti da nuclei familiari della classe media e per il fatto che ad indebitarsi siano sempre più coloro che, nelle famiglie, sono rivestiti delle responsabilità di sostentamento ed educativa, minando alla base il futuro stesso dell'istituzione famiglia, nella quale i giovani crescono con evidenti disagi, anche da essi stessi procurati.
Con le difficoltà, nella sua relazione, D'Urso ha evidenziato alcuni segnali di speranza, come la crescente fiducia delle vittime, legata all'incoraggiamento che le forze dell'ordine stanno sviluppando in maniera sempre più evidente, in collaborazione con la magistratura e con l'attività del commissario straordinario di Governo, che quest'anno ha assicurato alla Puglia un ristoro di 625.299,83 euro per le vittime dell'usura e di 2.249.703,20 euro per le vittime del racket.
«Segnali incoraggianti» sono stati individuati sia nel Ddl regionale sull'usura e il racket, in corso di approvazione (prevede un fondo di solidarietà, che mira ad ampliare ed anticipare l'ambito di intervento a favore delle famiglie vittime della criminalità comune ed organizzata fino ad assicurare forme di tutoraggio sociale e legale), sia nell'Associazione antiracket e antiusura di recente costituzione e di cui la Fondazione di Bari è socio fondatore con altre associazioni, con le quali già varie volte in passato si è costituita parte civile in procedimenti penali.

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