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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:18

Marina ed Esercito insieme con furore

Da oggi operativa con sede a Brindisi la «Forza di proiezione dal mare» • Ammiraglio Di Paola: la forza integrata è la novità del futuro
BRINDISI - Marina militare ed Esercito si avviano a grandi passi alla creazione della «Forza di proiezione dal mare». Oggi nell'isola di Pedagne, al largo di Brindisi, la Forza da sbarco della Marina, che sarà parte integrante della nuova componente interforze insieme con i Lagunari della Serenissima, ha tenuto una dimostrazione. Presenti al debutto il capo di Stato maggiore della Difesa, l'ammiraglio Giampaolo Di Paola, il capo di Stato maggiore della Marina militare, l'ammiraglio Paolo La Rosa, e il comandante in capo della Squadra navale, l'ammiraglio Bruno Branciforte.
Per giungere alla creazione di questa nuova forza anfibia da alcuni mesi è al lavoro a Brindisi il Cia (Centro di integrazione anfibia), che sta definendo gli obiettivi di addestramento per armonizzare l'impiego della forza da sbarco della Marina militare e il reggimento Lagunari Serenissima dell'Esercito, insieme agli altri reparti che verranno assegnati.
Tutto ciò - è stato spiegato in un breafing tenuto nella caserma Carlotto, sede del Reggimento San Marco, dal comandante della scuola Anfibia, Aldo Sciruicchio - avviene nell'ambito dell'esigenza di disporre di una «capacità nazionale di proiezione dal mare»: dovrà consentire allo strumento militare di compiere operazioni con una forza da sbarco in tempi rapidi e senza limiti geografici.
L'obiettivo a breve termine è di poter contare entro il 2006 su un gruppo tattico composto da un battaglione di 600 unità: a questo scopo, a giugno, una compagnia di Lagunari parteciperà insieme col Battaglione d'assalto Grado ad una esercitazione in mare aperto al largo della Sardegna.
L'obiettivo a medio termine, fra il 2008 e il 2010, prevede invece di poter contare complessivamente su 1.200 unità suddivise in due battaglioni distinti, con la possibilità di utilizzarli insieme nella stessa missione o in modo separato, ma contemporaneamente, in missioni diverse. L'obiettivo finale, fissato per oltre il 2010, prevede una forza complessiva di 2.500 militari. Non è esclusa la possibilità che entrino a far parte della forza di proiezione dal mare pure le donne: è già stata fatta una proposta al riguardo allo Stato maggiore della Difesa, anche se restano da definire i ruoli del personale femminile.
Nel frattempo partirà l'attività addestrativa. Tutto il personale dell' Esercito da impiegare verrà portato al livello addestrativo dei Lagunari; poi, presso il comando della Forza da sbarco, acquisirà l'abilitazione anfibia della Marina Militare; di contro, il personale della Marina, sempre presso il comando della Forza da Sbarco, frequenterà un 'modulo formativo land', cioè terrestre.
Il comando della futura Forza di proiezione dal mare avrà sede a Brindisi e sarà affidato a rotazione ad ufficiali dell' Esercito e della Marina. Solo quando questo nuovo strumento interforze sarà stato affidato scomparirà il Centro di integrazione anfibia che avrà ultimato il suo compito. Intanto si sta pensando anche all'ammodernamento dei mezzi e in previsione c'è l'acquisto di un nuovo blindato, di concerto con l'Esercito, i cui requisiti sono stati già inviati allo Stato maggiore della Difesa.

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