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Giovedì 21 Settembre 2017 | 10:53

Punta Perotti - Sul web l'abbattimento

Happening telematico a cura di Perottipoint.it. La prima delle 4 parti verrà demolita con l'esplosivo il 2 aprile. Le tre restanti, il 23 ed il 24 aprile
Punta Perotti BARI - Domenica 2 aprile, di prima mattina, è in calendario l'abbattimento del primo dei 4 edifici a Punta Perotti, sul lungomare di Bari: è solo la prima parte, 300.000 metri cubi di cemento costruiti a meno di 300 metri dal mare. Le restanti 3 parti del complesso saranno demolite domenica 23 e lunedì 24 aprile 2006.
A titolo gratuito e volontario tre società baresi, Proforma, agenzia di comunicazione barese, Developing, società di sviluppo web e l'agenzia di comunicazione visiva Dispoto & Partners danno vita, insieme al regista Alessandro Piva ad un complesso di iniziative orientate a stimolare il dibattito sull'evento e sulle prospettive di riutilizzo dell'area.
Sul sito Perottipoint.it sarà pubblicata una grande foto dei palazzi di Punta Perotti, e ne saranno virtualmente messi in vendita i pezzi. A partire da una sottoscrizione minima si potrà comprare una finestra, un appartamento o addirittura una suite con vista sul mare. E sostituire agli spazi in cemento una foto, un messaggio, un logo, il link al proprio sito. Tutti i soldi raccolti saranno devoluti a Legambiente, che si impegna ad acquistare e a piantare, a pari valore raccolto, alberi sempreverdi proprio accanto all'area dove oggi sorgono i mostri di cemento.
Una webcam puntata sul fronte dei palazzoni racconterà in tempo reale l'evoluzione dei lavori di smantellamento, mentre tutti gli interessati potranno partecipare al dibattito attraverso il forum e il blog presenti sul sito e gli scrittori dare fondo alla fantasia pubblicando i propri interventi nell'apposita sezione su Perottipoint.it .
Infine, Perotti Point come Zabriskie Point, dicono all'Agenzia Proforma: i filmaker interessati sono invitati a venire a Bari il 2 aprile per raccontare, dal proprio punto di vista, la giornata e l'atmosfera in città, le emozioni suscitate nella gente, ma anche brevi storie di invenzione ambientate prima, durante o dopo l avvenimento. Al centro del progetto c è l'idea di coordinarsi per riprendere simultaneamente il lungo istante dell'esplosione, e, fuor di metafora l evento in genere, da mille prospettive e mille sguardi diversi, proprio come nel finale del film di Antonioni - che si chiudeva con una spettacolare esplosione filmata da decine di angolazioni differenti. Il materiale girato sarà raccolto da un Media Center allestito in prossimità dell'ecomostro e montato sotto la supervisione del regista Alessandro Piva e pubblicato sul sito.
Un invito è aperto a compositori e musicisti che volessero creare una colonna sonora per accompagnare le immagini. Il video realizzato sarà immesso nei circuiti televisivi internazionali, «come documento di una stagione nuova della città, del mezzogiorno, dell'intero Mediterraneo».

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