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Giovedì 21 Settembre 2017 | 14:04

Sindaco di Bari: il prefetto mi vieta visita a Cpt

La prefettura di Bari ha negato al sindaco del capoluogo pugliese, Michele Emiliano, di entrare nel Cpt di Bari per verificare le condizioni igienico-sanitarie del centro
BARI - La prefettura di Bari ha negato al sindaco del capoluogo pugliese, Michele Emiliano, di entrare nel Cpt di Bari per verificare le condizioni igienico-sanitarie del centro.
Lo rende noto il sindaco Emiliano che ha consegnato ai mass media la nota firmata dal prefetto di Bari, Tommaso Blonda. «In relazione alla sua richiesta di verifica delle condizioni igienico sanitarie del centro di permanenza temporanea di Bari - scrive il prefetto - il ministero dell'Interno, dipartimento per le Libertà civili e l'immigrazione, ha reso noto che la verifica delle suddette condizioni della struttura debba essere espletata esclusivamente dal competente Ufficio di vigilanza della Direzione interregionale della polizia di Stato».
«Mentre per le strutture carcerarie - commenta Emiliano in una dichiarazione - esiste un giudice terzo diverso dall'esecutivo che può consentire l'ingresso di autorità politiche per creare un collegamento e consentire il controllo da parte della comunità che ospita la struttura, questo non accade per il Cpt. Questo centro evoca Guantanamo». «Il paradosso - continua il primo cittadino - è che il sindaco, con apposita richiesta di autorizzazione, può visitare il carcere di Bari» ma «non può varcare la soglia del Cpt».
«Per il Cpt - continua il sindaco - sono in vigore misure straordinarie, addirittura di maggior segregazione rispetto a quelle del regime carcerario, che configurano un luogo "altro", sottratto al controllo democratico da parte delle istituzioni».

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