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Martedì 26 Settembre 2017 | 04:08

Incontro al Ministero su crisi Getronics. L'azienda latita

La casa madre olandese (che ha dichiarato di volersi disimpegnare dal nostro Paese) non si presenta al Ministero delle Attività Produttive. Nell'insediamento di Bitritto (Bari), a rischio 125 posti di lavoro
BARI - Incontro stamane a Roma presso il Ministero delle Attività Produttive per discutere la situazione della Getronics Italia, una delle maggiori imprese di servizi informatici in Italia. La casa madre olandese aveva dichiarato lo scorso gennaio l'intenzione di disimpegnarsi dal nostro paese anche dopo la sostituzione del vertice aziendale.
In contemporanea all'appuntamento le organizzazioni sindacali hanno organizzato uno sciopero dei circa duemila dipendenti, con una partecipata manifestazione. All'incontro, però, non ha partecipato proprio l'azienda, avvertendo poche ore prima e chiedendo tempo per ulteriori convocazioni. Il ministero ha dunque raccolto gli orientamenti dei presenti, organizzazioni sindacali e amministrazioni locali. L'Assessore al Lavoro della Regione Puglia, Marco Barbieri, nel ricordare come la riunione fosse stata richiesta dalla Regione addirittura prima che la stessa fosse interessata dai sindacati, ha espresso «forte preoccupazione per la latitanza aziendale e il destino dell'insediamento di Bitritto, presidio di qualità e alta professionalità grazie ai suoi 125 lavoratori».
Barbieri ha manifestato la «disponibilità della Regione a considerare aperta la possibilità della stipula del contratto di programma con Getronics, che prevede consistenti agevolazioni a carico di fondi pubblici, malgrado la rinuncia all'investimento che incomprensibilmente l'azienda ha comunicato a gennaio».
L'assessore ha dunque richiesto al Ministero di riconvocare in brevissimo tempo la riunione, richiedendo la presenza della proprietà olandese, per discutere in un quadro unitario e credibile dell'avvenire produttivo di Getronics Italia e delle società da questa recentemente esternalizzate. Il Ministero ha assicurato che la prossima convocazione sarà effettuata per la prima settimana di aprile, con ogni sforzo per assicurare la presenza dell'azienda e della proprietà, tenendo conto anche delle esternalizzazioni intervenute.

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