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Giovedì 21 Settembre 2017 | 14:29

Asi e Università di Bari contro osteoporosi

Il progetto da 20 milioni riguarda studi su biomedicina e tecnologie anche su atrofia muscolare nelle speciali condizioni ambientali dei viaggi interplanetari
BARI - L'Agenzia spaziale italiana (Asi) ha approvato il progetto di ricerca «Osteoporosi ed atrofia muscolare (Osma)» presentato dal dipartimento di anatomia umana e istologia dell'Università di Bari, che ha come coordinatore nazionale la prof. Alberta Zallone.
Il progetto ha un valore complessivo di 19.875.083 euro (di cui 7.407.224, previsti come quota cofinanziata e 12.467.859 come finanziamento Asi, dei quali 3.990.727 per le attività industriali) e - spiega una nota degli autori - vi partecipano anche tre industrie: Altec, Kayser Italia e Laben-Alenia Spazio.
A seguito dell'approvazione, la comunità medico-scientifica che lavora negli ambiti interessati alla ricerca ha costituito l'associazione scientifica Issbb (Italian society for space biomedicine and biotechnology) Società Italiana di Biomedicina e Biotecnologia Spaziale.
L'associazione - continua la nota - vuole approfondire conoscenze di biomedicina e biotecnologie in relazione alle speciali condizioni ambientali presentate dai viaggi interplanetari e dalla permanenza nello spazio, e promuovere l'informazione e la formazione culturale e scientifica nel campo della biomedicina e delle biotecnologie spaziali. Per questo la Issbb pubblica una propria rivista scientifica - Space biomedicine and biotechnology - e organizza convegni, congressi e si propone di far istituire uno specifico dottorato universitario in Biomedicina e Biotecnologie Spaziali.
Primo appuntamento sarà il convegno dal titolo «Biomedicina e spazio - Il contributo e le proposte italiane» che si terrà dal 14 al 15 marzo prossimo a Monte Porzio Catone (Roma) nel centro congressi Villa Mondragone.

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