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Sabato 23 Settembre 2017 | 07:51

Puglia & Turchia - Lavori in corso

A Bari un seminario organizzato da ministero delle Attività produttive, Regione Puglia, Unione europea e Istituto nazionale per il commercio estero. Vi ha partecipato il ministro dell'industria e del commercio di Ankara, Ali Coskun
BARI - La Puglia incontra la Turchia. Con il nuovo collegamento marittimo tra Brindisi e Cesme, che dovrebbe partire a breve, e con le opportunità offerte dalle "free zone" turche, le zone economiche speciali con regime agevolato di tassazione. Questi argomenti sono stati al centro del seminario "La Puglia incontra la Turchia", un primo momento di contatto in occasione della realizzazione del progetto Tip, il programma territoriale integrato.
Al seminario organizzato da ministero delle Attività produttive, Regione Puglia, Unione europea e Istituto nazionale per il commercio estero ha portato il suo saluto il ministro dell'industria e del commercio turco, Ali Coskun, che ieri aveva incontrato il presidente della Regione, Nichi Vendola, l'assessore regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli, e il presidente del consiglio regionale, Pietro Pepe.
Pasquale Ribezzo, segretario generale della Cna Puglia, capofila del progetto Tip, ha rilevato che questo «collegamento fisico tra Puglia e Turchia presuppone una contestuale crescita di connessioni immateriali, in termini sia di reti sia di sistemi d'impresa. Di fatto è un pezzo di Corridoio 8 realizzato da privati: nel momento in cui parte il collegamento tra Cesme e Brindisi abbiamo spostato in Turchia la porta d'Oriente della Puglia e dell'Italia». Per Ribezzo, «bisogna lavorare perché gli imprenditori pugliesi capiscano l'importanza di diventare partner dei turchi, sapendo che hanno in mano quasi tutta la distribuzione del mercato dell'Est: dalla Russia all'Asia centrale».
L'assessore regionale allo sviluppo economico, Sandro Frisullo, ha sottolineato che «in Turchia l'export della Puglia è consistente in diversi campi: dalla meccanica all'energia. Vi sono grandi opportunità - ha detto - per il nostro sistema d'impresa. La Turchia, inoltre, è un grande mercato per i prodotti pugliesi». «La questione dei collegamenti marittimi - ha proseguito Frisullo - è rilevante alla luce dell'area di libero scambio per il 2010, un'occasione per intercettare flussi mercantili e scambi commerciali».
Il responsabile cooperazione internazionale dell'Ice di Bari, Salvatore Bosco, ha sottolineato alcuni dati Istat: «mentre l'import dalla Turchia sta diminuendo, l'export, sia pure inferiore in termini generali, è in crescita. Dai 30milioni di euro del 2002 si è passati ai 50milioni del 2004 e il dato provvisorio 2005, fermo al terzo trimestre, è di oltre 45 milioni».
Per la presidente del Business Council italo-turco, Zeynep Bodur Okyay, una regione particolare per attivare scambi con la Puglia è quella dell'Egeo. «Stiamo lavorando da un anno e mezzo per la cooperazione - ha detto - e crediamo che i settori interessanti siano quelli dei mobili, dell'agricoltura, del tessile e della meccanica. Restano i problemi di logistica ma possiamo trovare una soluzione».
«Il seminario di oggi - ha concluso l'assessore al Mediterraneo, Godelli - ha consentito una prima approfondita informazione che utilizzeremo per farci promotori nei confronti dei potenziali investitori pugliesi in vari settori dell'impresa, in particolare agricola e agroalimentare. Siamo interessati oltre che alla proposta di una via marittima da Cesme a Brindisi a quella tra Bari e Izmir. Speriamo che la missione nazionale del ministro Coskun e quella barese possano realizzare questi obiettivi. Una rete di trasporti marittimi è decisiva».

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