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Martedì 26 Settembre 2017 | 02:16

Giro di fatture e fondi neri: un arresto

L'accusa: era a capo di un gruppo di società (pubblicità e sponsorizzazioni sportive) che rilasciavano false fatture a decine di società pugliesi
BARI - Un trentacinquenne, Alessandro De Biase, è stato arrestato con l'accusa di essere a capo di un gruppo di società «cartiere» che tra il 1998 e il 2003 - secondo l'accusa - hanno operavano fittiziamente nel settore della pubblicità e delle sponsorizzazioni sportive rilasciando false fatture a decine di società pugliesi. Queste - sempre secondo l'accusa - avrebbero utilizzato i documenti contabili per gonfiare con costi inesistenti i propri bilanci, al fine di evadere il fisco e di creare fondi neri.
De Biase, originario di Pomigliano D'Arco (Napoli) e residente a Gravina in Puglia (Bari), è stato condotto in carcere da militari del nucleo di pt della Guardia di finanza del capoluogo pugliese che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis. Secondo l'accusa, l'uomo era noto al fisco solo come titolare della Pubblipuglia, in realtà era amministratore di fatto di altre 15 società, tra le province di Bari e Taranto, create per meglio organizzare l'attività illecita.
Le indagini sono state avviate dopo controlli - culminati con i 16 arresti del 12 aprile 2005 per una presunta truffa ai danni della Regione Puglia - compiuti nella sede della cooperativa «La Fiorita» di Bari (i cui responsabili furono arrestati nel blitz) e hanno permesso di accertare - secondo l'accusa - l'esistenza di un sistema di autofinanziamento fornito dalle società di De Biase sia alla Fiorita sia ad altre società pugliesi, ricostruendo così un vasto giro di fatture e documenti falsi.
Le indagini, dirette dai pm Roberto Rossi, Lorenzo Nicastro e Renato Nitti, tendono ora a verificare quale sia stata la destinazione finale dei fondi neri che le società utilizzatrici delle fatture false sarebbero riuscite a creare in cinque anni.

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