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Lunedì 25 Settembre 2017 | 15:09

Operazione anti-pirateria per nave Euro

La fregata della Marina, che ha lasciato Taranto a gennaio, ha lanciato un elicottero a protezione d'un mercantile italiano. In fuga 2 scafi zeppi di uomini in mimetica
nave EURO - Marina Militare BARI - Al largo delle coste yemenite di Aden, un intervento anti-pirateria della nave Euro della Marina Militare ha evitato il peggio al mercantile italiano Enrico Ievoli.
«Tutto s'è svolto in pochissime ore, tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio di questo martedì - spiegano dalla sala stampa dello Stato Maggiore della Marina (SMM) - Verso le 11, ora locale, la motonave ha inviato l'allarme al suo armatore (la Marnavi SpA; ndr), questi l'ha inoltrato alla Guardia Costiera che, a sua volta, ha contattato noi. L'allarme è stato anche inviato sul canale 16 VHF (dedicato al traffico radiotelefonico di emergenza)».
Il mercantile (per il trasporto petrolchimico) era diretto verso lo Stretto di Suez e in quel momento era nel Corno d'Africa, ovvero in acque infestate dai pirati. Si tratta di gente senza scrupoli e ben organizzata che, armata fino ai denti e a bordo di barche veloci, dà l'assalto alle imbarcazioni in transito.
«Proprio in quell'area ci sono stati già alcuni precedenti, anche se non ai danni di navi italiane - confermano da SMM - L'ultimo allarme risale a tre giorni fa, da uno yacht tedesco».
Comandante fregata Euro Il capitano dello Ievoli è molto esperto, infatti, sta allerta e scorge subito alcune imbarcazioni molto veloci che seguivano una strana rotta: s'avvicinavano e s'allontanavano dal mercantile italiano. Dà l'«allarme pirateria» e la Marina Militare contatta nave Euro, impegnata in quei mari nell'ambito dell'operazione Enduring Freedom. Immediatamente il Capitano di Fregata, il sipontino Domenico Guglielmi (nella foto), dà ordine all'equipaggio di uno dei due elicotteri AB212 imbarcati, d'alzarsi in volo e raggiungere il mercantile. «Alla vista dell'elicottero militare - si legge in un comunicato diffuso dallo Stato Maggiore della Difesa - i due motoscafi neri, con grossi motori fuoribordo ed equipaggio in tuta mimetica, hanno abbandonato la zona».
Come previsto in questi casi, verso le 16 uno scafo militare ha portato sull'Enrico Ievoli il team ispettivo. Verificato che i membri dell'equipaggio erano illesi e che l'imbarcazione non aveva subito danni, il mercantile ha proseguito verso Suez.
I tarantini ben conoscono la fregata Euro, che lì risiede. La nave ha lasciato il porto jonico lo scorso 16 gennaio. Ha raggiunto l'area di sua pertinenza nell'ambito della coalizione multinazionale (ovvero le acque del Mar Arabico e dell'Oceano Indiano), il 30 gennaio e ha così sostituito la sua gemella Maestrale. Pugliese non è soltanto il suo capitano: l'equipaggio conta duecentoquaranta persone e, secondo quanto riferito da SMM, «il 70% di loro è pugliese».
Quanto al Corno d'Africa, l'area è nota per la sua pericolosità. Questo vale soprattutto per le acque somale dove, l'estate scorsa, nel giro di una settimana vennero attaccati due mercantili italiani (in quel caso fu la prontezza dei comandanti ad evitare il peggio). Il 21 luglio toccò alla nave da carico Cielo di Milano, poi nel mirino cadde il Jolly Marrone. Nel primo caso i pirati ebbero il grilletto facile: partirono raffiche di mitra e vennero esplosi numerosi colpi di fucile.
Marisa Ingrosso

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