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Domenica 24 Settembre 2017 | 16:10

Cent'anni di acquedotto pugliese

In progetto un «Palazzo dell'Acqua», dove ospitare mostre, incontri, seminari e anche una «Facoltà dell'Acqua». Incontri ed iniziative per il centenario
BARI - C'è un progetto, predisposto dall' Acquedotto Pugliese, che prevede la creazione, nell'attuale sede dell' Aqp, in via Cognetti a Bari, di un «Palazzo dell'Acqua», il primo del genere in Europa. Lo ha reso noto il presidente dell' Aqp, Riccardo Petrella, a margine dell' incontro con i giornalisti che ha tenuto, insieme con il presidente dell'Aato Puglia, Antonio Lia, per presentare le iniziative per celebrare, il prossimo 22 marzo, la giornata dedicata ai 100 anni dell'Acquedotto Pugliese, per estensione il più grande d' Europa e tra i primi nel mondo (la rete idrica ha uno sviluppo di oltre 15.000 chilometri e serve poco più di quattro milioni di persone; la portata complessiva è di oltre 19.000 litri al secondo).

Il palazzo dell'Acquedotto, uno dei più belli della città, realizzato da Cesare Brunetti e contenente opere e arredi di Duilio Cambellotti, dovrebbe diventare un luogo dove ospitare mostre, incontri, seminari e anche una «Facoltà dell'Acqua». Si pensa quindi - ha annunciato Petrella - a trasferire gli uffici in altra sede: una operazione che dovrebbe avvenire in quattro anni. «Al momento - ha detto Petrella - c'è il progetto e c'è anche la disponibilità dei principali attori. E' nostro desiderio chiudere la giornata del centenario dando l' annuncio ufficiale della iniziativa».

INCONTRI E INIZIATIVE PER CENTENARIO
«Acqua Quella Pubblica»: è il motto che l'Acquedotto Pugliese (Aqp) ha scelto per le manifestazioni che si terranno a Bari il 22 marzo per celebrare i 100 anni dell'Acquedotto, il più grande d' Europa e uno dei più grandi del mondo. La data coincide con la celebrazione - dal 1993 - della «Giornata Mondiale dell' Acqua».
«Il motto, Acqua Quella Pubblica, - ha detto Petrella in un incontro con i giornalisti - è stato scelto per sottolineare lo spirito e la vocazione dell' Acquedotto Pugliese, in quanto istituzione pubblica di gestione dell' acqua, bene comune, diritto umano, patrimonio dell' umanità». Le iniziative sono state scelte, quindi, seguendo una volontà di «valorizzare il presente, valorizzare la storia e proiettarci verso il divenire». Ma sono essenzialmente cinque i principi, indicati da Petrella, che dovranno emergere nella giornata: il principio di accesso all' acqua come diritto di tutti, il principio di acqua come dono della vita e quindi come bene da proteggere, il principio quindi della responsabilità collettiva del bene acqua, il finanziamento pubblico di un bene pubblico e, infine, la partecipazione dei cittadini nell' uso e nella gestione del bene acqua. In quest' ottica, quindi, uno dei momenti clou della giornata sarà l'intervento alla manifestazione di tutti e sei i presidenti delle Regioni del Mezzogiorno, «in vista di una politica idrica del meridione, di una sorta di Acquedotto del meridione».

PETRELLA: CREARE NEL MEZZOGIORNO POLITICA COMUNE
Creare una politica comune dell'acqua nelle Regioni meridionali: è in questa prospettiva che il presidente dell'Acquedotto Pugliese, Riccardo Petrella, ha invitato a Bari, per il prossimo 22 marzo, i presidenti delle sei Regioni del Mezzogiorno.
Saranno presenti - ha annunciato oggi Petrella - i presidenti delle Regioni Puglia Nichi Vendola, Basilicata Vito De Filippo, della Campania Antonio Bassolino, della Calabria Agazio Loiero, del Molise Michele Iorio, dell'Abruzzo Ottaviano Del Turco. «Al momento - ha detto Petrella - hanno assicurato la loro presenza cinque dei sei presidenti, per il sesto si attende conferma nei prossimi giorni.
«E' questo - ha detto Petrella - il punto di conferma di una visione cooperativa delle regioni del Mezzogiorno in vista dell'attuazione di una politica idrica del Meridione, una politica che faccia nascere un Acquedotto del Meridione».

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