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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:28

«Punta Perotti come la droga non è pignorabile»

Dopo la denuncia della Matarrese Spa (in seguito alla decisione del Comune di demolire i fabbricati) il sindaco di Bari, Michele Emiliano, deposita una nota in Procura
BARI - Il sindaco di Bari, Michele Emiliano ha depositato stamattina presso la Procura di Bari una nota, con le indicazioni di tutti i provvedimenti emessi dall'autorità giudiziaria con riferimento al pignoramento degli immobili di Punta Perotti, come replica alla recente denuncia presentata dalla Matarrese Spa dopo la decisione del Comune di demolire i fabbricati entro aprile. Il sindaco, con l'assessore al contenzioso Cinzia Capano, ha consegnato nelle mani del procuratore della Repubblica, Emilio Marzano, le sentenze e ordinanze emesse dall'autorità giudiziaria dalle quali «emerge non solo l'assoluta legittimità di ogni atto dell'amministrazione comunale finalizzato all'abbattimento degli immobili di Punta Perotti - ha spiegato Emiliano - ma anche la pretestuosità dal nostro punto di vista, della denuncia che abbiamo subito soprattutto se paragonata ad alcune affermazioni dell'autorità giudiziaria dalle quali è evidente che gli immobili in questione non solo non sono sottoposti ad alcun vincolo ma soprattutto - ha aggiunto - essendo intrensicamente illeciti, sullo stesso piano di una partita di droga, è inconcepibile del punto di vista giuridico un pignoramento su un oggetto di questa natura».
Emiliano ha spiegato che queste interpretazioni dei giudici che si sono occupati della vicenda sono indicate nella nota consegnata al procuratore, in particolare quella del giudice Scoditti del 22/12/12004 che ha «dichiarato l'improcedibilità dell'azione esecutiva - ha sottolineato il sindaco - quindi vuol dire che il pignoramento non si costituisce sul bene», sulla constatazione che gli immobili sono «tamquam non esset» cioè «per il diritto è inespropriabile». Decisione, secondo il sindaco, confermata dal giudice dell'esecuzione Di Lalla il 12/10/2005, secondo il quale pignoramento del 26 maggio 2004 avrebbe efficacia "limitatamente alle aree di sedime dei fabbricati" e quindi «sono immediatamente demolibili». Il sindaco, infine, ha punttao l'indice sulla mancata attenzione da parte della sua maggioranza, ad eccezione di una nota dei DS, e dell'opinione pubblica sulla decisione di demolire Punta Perotti e sulla querela dei Matarrese: «A mio giudizio - ha concluso Emiliano - non è stata valutata la gravità della condotta dei Matarrese che ha sporto querela» e «dare per scontato ciò che scontato non è, come l'abbattimento di Punta Perotti, non è atteggiamento giusto. La solidarietà deve essere manifestata», allorquando «si appare sui giornali per molto meno».

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