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Domenica 24 Settembre 2017 | 03:21

No a centrale termoelettrica su Foggia

Il diniego dalla terza Commissione consiliare «Ambiente e Programmazione». Si dovrebbe costruire vicino al neo istituito Parco regionale Bosco Incoronata
FOGGIA - La terza Commissione consiliare «Ambiente e Programmazione» ribadisce il no alla centrale termoelettrica di Foggia. E' questa la posizione che il Comune di Foggia esprimerà alla Conferenza dei servizi che si terrà a Roma il prossimo 23 marzo. Appuntamento che ha subito diversi rinvii a seguito delle richieste avanzate dal ministero dell'Ambiente per il completamento degli approfondimenti tecnici di rito necessari ad esprimersi in merito alla realizzazione dell'impianto. L'orientamento del Comune capoluogo poggia, tra le altre cose, sulla recente nota dell'Autorità di Bacino che, alla luce della pericolosità idrogeologica della zona di insediamento, individuata dal Piano stralcio per l'assetto idrogeologico come area ad Alta Probabilità d'inondazione, ha espresso parere negativo vincolante sulla realizzazione della centrale. D'altro canto, la stessa Autorità di Bacino, prima di esprimersi in maniera definitiva, aveva chiesto che tali problematiche fossero tenute in debito conto con studi di approfondimento idrogeologico integrativi alla progettazione presentata. Integrazioni che alla Autorità di Bacino non sono mai pervenute.

D'altra parte, la posizione di diniego si è rafforzata in seguito all'ultima riunione della Commissione consiliare Ambiente dello scorso 1° marzo, alla quale hanno partecipato anche il capogruppo Ds, Angelo Castelluccio, il capogruppo della Margherita, Nando Frattulino, e il capogruppo dello Sdi, Pasquale Russo. Incontro nel quale si è confermato e consolidato il netto rifiuto alla realizzazione della centrale. «Pareri e opinioni in perfetta sintonia con le convinzioni discusse e maturate in seno al forum di Agenda 21, che ha formalmente e fermamente ribadito, attraverso la voce dei suoi partecipanti, il dissenso all'insediamento di questa nuova realtà nel territorio foggiano» ha commentato con soddisfazione l'assessore all'ambiente Italo Pontone.
L'area è, infatti, strettamente prossima al neo istituito Parco regionale 'Bosco Incoronata', diventato fiore all'occhiello dell'Amministrazione comunale che può, oggi, vantarsi di annoverare un'area protetta nei propri limiti amministrativi. Senza contare che la recente pubblicazione del Bilancio energetico regionale ha messo in evidenza l'incoerenza della centrale termoelettrica con le linee di pianificazione energetica regionale di prossima definizione, che dettano, invece, la necessità di puntare ed investire sulla realizzazione di impianti da fonti di energia rinnovabili. «Sull'esperienza maturata per la centrale di S.
Severo, per la quale è stato ottenuto il via libera definitivo - ha concluso Pontone - sarebbe auspicabile evitare il rischio di ulteriori e pericolose tensioni sociali che potrebbero essere innescate dall'approvazione e realizzazione dell'impianto di Foggia».

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