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Domenica 24 Settembre 2017 | 14:20

Puglia - Biblioteca digitale per l'Adriatico

Cooperazione transfrontaliera promossa dell'assessorato al Mediterraneo della Regione, 4 atenei italiani e le università di Bosnia, Serbia, Albania, Croazia
BARI - Sulle orme dei grandi viaggiatori. Partiranno a giugno le attività del Centro interuniversitario internazionale di studi sul viaggio adriatico che raccoglierà un patrimonio disperso di libri, memorie, lettere in una grande biblioteca digitale e offrirà itinerari turistici «insoliti». A dare l'annuncio di questa iniziativa, il direttore del centro studi, Giovanna Scianatico, nel corso del seminario «Viaggiatori dell'adriatico. Percorsi di viaggio e scrittura».
Il centro studi rientra in un progetto di cooperazione transfrontaliera adriatica, Viaggiadr, promosso tra gli altri dall'assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia e che coinvolge quattro atenei italiani (Bari, Lecce, Molise e Trieste) e le università di Banjaluka (Bosnia Erzegovina), Novi Sad (Serbia Montenegro), Tirana (Albania), Zara (Croazia).
«Lavoreremo con le associazioni di turismo equo e solidale - aggiunge Scianatico, docente di letteratura nell'Università di Lecce - con l'obiettivo di muoverci verso la costruzione della pace».
«In un portale che sarà ospitato da quello della Regione - prosegue Scianatico - indicheremo itinerari per un turismo diverso, che crei amicizia tra le popolazioni, non sfrutti i luoghi e ami il rapporto e l'incontro con l'altro. Un turismo di nicchia, intellettuale, per un viaggiatore consapevole che non sia impacchettato, ma scelga le sue tappe. Ripercorrendo, per esempio, un tratto del viaggio in Italia di Goethe. Su Internet si troverà anche il testo dal quale è tratto il modello del viaggio che proponiamo».

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