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Lunedì 25 Settembre 2017 | 11:48

«Bisogna garantire vivibilità nei Cpt»

Così il presidente della Conferenza episcopale pugliese, mons.Cosmo Francesco Ruppi, a margine della presentazione del primo anno accademico della Facoltà teologica pugliese
BARI - «Non sono nè favorevole nè contrario alla gestione dei Cpt da parte di associazioni come Le Misericordie: si tratta di vedere la compatibilità di questi centri e di altre realtà d'accoglienza». Lo ha detto il presidente della Conferenza episcopale pugliese, l' arcivescovo di Lecce, mons.Cosmo Francesco Ruppi, a margine della presentazione del primo anno accademico della Facoltà teologica pugliese.
«Penso che qualunque sia lo Stato dell' emigrato - ha aggiunto - debba essere garantita una condizione di vivibilità degna dell'uomo». «Abbiamo a Lecce - ha continuato Ruppi - una lunga esperienza di accoglienza con oltre 60mila profughi. Su sollecitazione del governo avevamo trasformato il nostro centro in un cpt ma da oltre un anno e mezzo l'abbiamo dovuto chiudere. Ci siamo accorti che ci sono alcuni aspetti nei cpt che devono essere modificati da una futura legge».
Per quanto riguarda il disegno di legge sui servizi sociali approvato dalla giunta pugliese, «ci sono alcune aspetti positivi e altri che potranno essere corretti. La legge è un fatto positivo, quando avremo in mano il testo definitivo potremo giudicarlo adeguatamente».

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