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Venerdì 22 Settembre 2017 | 22:48

Aviaria/Puglia - Cigni abbattuti per analisi, proteste

La Regione protesta col Ministero per l'abbattimento di 4 cigni nell'oasi naturale di Torre Colimena ad opera di tecnici dell'Istituto nazionale della fauna selvatica
BARI - I tecnici dell'Istituto nazionale della fauna selvatica hanno abbattuto ieri quattro cigni che si trovavano nell'oasi naturale di Torre Colimena (Manduria) nell'ambito delle iniziative avviate per verificare lo stato di salute dello stormo che staziona nell'oasi, ma tutta l'operazione si è svolta in un clima di segretezza che ha irritato le autorità sanitarie regionali al punto da causare una lettera di protesta da parte dalla Regione Puglia al ministero.
La notizia dell'abbattimento è giunta per via informale all'unità di crisi e all'assessore alla sanità, Alberto Tedesco, ed è stata confermata solo diverse ore dopo dagli stessi tecnici ma tuttora non ha avuto una formalizzazione. E' stato lo stesso Tedesco, interpellato da giornalisti, ad annunciare che in giornata la presidenza della Regione invierà una lettera al ministero per protestare contro questa «mancanza di comunicazione». «E' strana tutta questa segretezza - ha detto Tedesco - perchè si è interrotto un clima di collaborazione totale che stava funzionando». «Non capisco perchè non siamo stati avvertiti - scherza - non avremmo mica potuto avvertire i cigni e farli scappare».
L'abbattimento dei quattro cigni è stato deciso nell'ambito delle iniziative avviate per verificare lo stato di salute dello stormo che staziona nell'oasi di Torre Colimena (Manduria). Nell'oasi, intanto, dal dipartimento di prevenzione della Ausl si è appreso che oggi è stato trovato un altro cigno morto che verrà sottoposto ad analisi.
Dei tre animali trovati morti nell'oasi tarantina nei giorni scorsi, due erano risultati positivi all'H5N1, e un terzo no.

VENDOLA SCRIVE A STORACE PER ABBATTIMENTO CIGNI
In una lettera inviata al Ministro della Salute Francesco Storace, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola esprime « il più vivo rincrescimento per le modalità attraverso le quali si è proceduto, in data 28 febbraio , all'abbattimento dialcuni esemplari di cigno reale avvenuto nelle acque di Torre Columena, in agro di Manduria».
Nella lettera Vendola sottolinea come nonostante la collaborazione assicurata dagli organi e dai servizi regionali al Ministero sull'attuazione di un programma di monitoraggio attivo dell'avifauna selvatica, nell'ambito dell'emergenza aviaria, « i tecnici incaricati delle specifiche attività nella nostra Regione non hanno ritenuto di fornire alcuna preventiva comunicazione circa i luoghi, i tempi e le modalità degli interventi poi realizzati. Vendola conclude la sua lettera auspicando «che codesto Ministero voglia impartire puntuali direttive al fine di evitare il ripetersi degli inconvenienti lamentati».

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