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Lunedì 25 Settembre 2017 | 11:51

Ecco gli studenti parlamentari pugliesi 2006

Si è insediato oggi a Bari, nella sede del Consiglio regionale della Puglia, il Parlamento regionale dei giovani: 19 ragazzi e 7 ragazze eletti da 76.000 allievi
BARI - Si è insediato oggi a Bari, nella sede del Consiglio regionale della Puglia, il Parlamento regionale dei giovani: 19 ragazzi e 7 ragazze in rappresentanza di tutti i colleghi degli istituti superiori che hanno ricevuto il benvenuto e il "buon lavoro" dell'assemblea ufficiale ed hanno raccolto il testimone ideale degli studenti che li hanno preceduti nel 2005. Hanno espresso il loro voto 76.000 allievi, quasi ventimila in più rispetto alla prima edizione dell'iniziativa, conclusa a fine anno scolastico con quattro proposte di legge affidate agli organi consiliari ufficiali. Un gioco che sa di democrazia e che, secondo il presidente dell'assemblea dei grandi, Pietro Pepe (Margherita) «coinvolge e responsabilizza i giovani a porsi questioni che sono di interesse generale. Una scelta strategica del nostro piano di comunicazione istituzionale che abbiamo voluto confermare», ha detto Pepe, partecipando alla seduta di insediamento di quello che da assemblea consiliare degli studenti, è diventato nella seconda edizione il parlamento regionale dei giovani. Realizzato con la collaborazione delle istituzioni scolastiche, rientra tra i contatti sempre più frequenti del Consiglio regionale col mondo della scuola.
«Vogliamo avvicinare i giovani alle istituzioni e l'istituzione alla vita e alla cultura dei cittadini» ha sottolineato il vicepresidente Luciano Mineo. «Osservate, proponete, osate - ha consigliato ai ragazzi - abbiate il coraggio della critica: il senso dell'iniziativa che state vivendo è, come per le altre, l'educazione alla democrazia, alla partecipazione ed al pluralismo».
Per il 2006 sono otto gli studenti parlamentari della provincia di Bari (una è barlettana). Sei arrivano da quella di Foggia, altrettanti da Lecce. Le province di Brindisi e di Taranto sono rappresentate ognuna da tre consiglieri. Altri cinque componenti del parlamento rappresentano le consulte provinciali degli studenti. Il progetto ricalca l'edizione precedente: fino a maggio si terranno sedute plenarie nell'Aula consiliare, a Bari, ma il confronto tra i giovani potrà avere una cadenza quotidiana nell'aula virtuale sul sito www.parlamentogiovanipuglia.org.
Non diventerà permanente, almeno per il momento, come chiedeva una delle proposte di legge dei ragazzi del 2005. Gli ostacoli non sono di merito, ma esclusivamente pratici. «Una delle difficoltà - ha spiegato il presidente Pepe - è la mancanza di spazi idonei in una sede tuttora inadeguata come il palazzo di via Capruzzi, a Bari, ed anche questo pone con forza l'esigenza di accelerare la costruzione della prima sede del Consiglio regionale degna di questo nome». La porta non resterà chiusa, però: il discorso si riaprirà con la separazione del Consiglio e l'autonomia finanziaria. E' una promessa dei consiglieri regionali ai giovani "colleghi".

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