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Domenica 24 Settembre 2017 | 14:09

Bari - Acquisti a rate con truffa

Due arrestati ed una terza persona denunciata perchè utilizzavano documenti di identità falsi e buste paga contraffatte intestate a una grossa azienda nazionale
BARI - Una truffa a grossi centri commerciali compiuta a Bari con buste paga e con documenti di riconoscimento falsi è stata scoperta a Bari dai carabinieri che hanno arrestato due persone e denunciato una terza per truffa nell'acquisto di elettrodomestici e materiale informatico.
I presunti truffatori utilizzavano - secondo i militari - documenti di identità falsi e buste paga contraffatte intestate a una grossa azienda nazionale: servivano da garanzia per ottenere finanziamenti per gli acquisti dalle finanziarie convenzionate con i centri commerciali. Durante perquisizioni domiciliari - a quanto è stato reso noto - sono stati sequestrati numerosi documenti di riconoscimento falsi.
Le truffe scoperte dai carabinieri avrebbero un valore complessivo di circa 20.000 euro.

Le persone arrestate sono due, mentre la terza è stata denunciata in flagranza di reato dai carabinieri della campagnia Bari San Paolo, che li hanno bloccati in flagranza, proprio mentre stavano per mettere a segno l'ennesima truffa in un centro commerciale. Sono Antonio De Staso, di 57 anni, di Napoli, Vincenzo Cuozzo, di 23, di Casoria, entrambi finiti in manette, mentre di Casoria è pure la persona denunciata, anche lui di 23 anni. Hanno tutti precedenti per reati specifici, particolarmente numerosi quelli a carico di De Staso.
I tre risiedono tutti in Campania e sono arrivati a Bari proprio con l'obiettivo di truffare i megastore Unieuro e Pc-City (che vende materiale informatico). Secondo quanto hanno accertato i carabinieri, i tre esibivano patenti, tesserini con i codici fiscali e buste paga false ma rigorosamente intestate a persone vere. In questo modo riuscivano a ottenere finanziamenti per l'acquisto di merce particolarmente costosa.
Ma proprio l'insistenza nel compiere queste truffe negli stessi centri commerciali li ha messi nei guai: i dipendenti, infatti, allertati dai casi precedenti, hanno verificato con particolare attenzione la documentazione loro offerta dai truffatori per ottenere il finanziamento e, avendo la sensazione che qualcosa non andava, hanno avvisato il 112. Nel giro di pochi minuti sono intervenuti i militari della San Paolo che hanno bloccato i tre dopo averli identificati con i loro veri nomi. Nei loro confronti il questore di Bari ha emesso un foglio di via obbligatorio, con divieto di tornare a Bari per i prossimi tre anni.
I militari hanno successivamente perquisito le abitazioni dei tre in Campania trovando diversi altri documenti falsi. Le indagini proseguono ora proprio per rintracciare la 'tipografià nella quale questi documenti sono stati prodotti ed altre persone presumibilmente coinvolte nella truffa.
L'intervento dei carabinieri ha portato alla luce l'attività truffaldina dei tre campani, prima ancora che questa potesse essere scoperta sulla base delle denunce che presenteranno le persone ignare della vicenda e alle quali erano intestati i documenti: a loro la società finanziaria che ha erogato i prestiti ai tre avrebbe sollecitato il rimborso delle rate.

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