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Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:19

Bari - Congresso nazionale Cidi: «La scuola italiana è ferma»

La «situazione di emergenza» della scuola illustrata da Domenico Chiesa, presidente nazionale del Centro di iniziativa democratica degli insegnanti, concludendo oggi nel capoluogo pugliese il 35/o congresso nazionale dell'organizzazione • Studenti, cittadini del futuro
BARI - «La scuola italiana è ferma. In questi cinque anni ha avuto un arretramento di vitalità incredibile. Il rilancio deve avvenire chiamando la scuola ad assumersi una responsabilità che non è un'esigenza interna, ma un'opportunità per tutto il Paese». La «situazione di emergenza» della scuola è stata illustrata oggi da Domenico Chiesa, presidente nazionale del Cidi, il centro di iniziativa democratica degli insegnanti, concludendo oggi a Bari il 35/o congresso nazionale dell'organizzazione.
«In questi anni - ha detto Chiesa - la scuola media superiore, per fare un esempio, è stata priva di orientamento. L'unica indicazione è stata quella delle commissioni tutte interne per l'esame di Stato che ha prodotto l'effetto contrario: un abbassamento del livello della formazione».
«In Italia - ha aggiunto Chiesa - non abbiamo certo il tempo di fermarci come hanno fatto in Francia con la lunga indagine della commissione tecnica diretta da Claude Tholot. Dobbiamo subito ridare alla scuola la centralità di luogo dell'istruzione e garantire l'elevamento della formazione culturale di tutti i cittadini. A un nuovo governo chiederei di avere il coraggio di indicare una prospettiva precisa: la scuola deve percepirsi come elemento vitale della società. Si deve partire da chi ci lavora ogni giorno».

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