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Martedì 19 Settembre 2017 | 20:51

L'«Amet» di Trani apre le porte agli studenti

E' la prima volta che l'azienda ex municipalizzata, che si occupa di distribuzione di energia elettrica e trasporti, apre al mondo della scuola. Fino al 27 maggio ospiterà 16 studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore «Giovanni Bovio»
Per la prima volta l'Amet di Trani ha aperto le sue porte al mondo della scuola. Da qualche settimana e fino al 27 maggio, l'ex municipalizzata tranese, che si occupa di distribuzione di energia elettrica e trasporti, ospita nei suoi uffici 16 studenti dell'Istituto di istruzione secondaria superiore Giovanni Bovio. L'iniziativa è stata resa possibile da un protocollo d'intesa siglato dal presidente di Amet Alfonso Mangione e dal dirigente scolastico del Professionale per il Commercio, il Turismo e i Servizi, prof. Caterina Montaruli. «Le scuole superiori della città sono senza dubbio un ottimo serbatoio per la nostra azienda - spiega Mangione - è importante dunque avvicinare i giovani studenti ai nostri settori tradizionali, come l'energia e i trasporti. E poi ci fa piacere far conoscere ai ragazzi di Trani una realtà di cui comunque, anche solo da utenti, saranno protagonisti».
Lo stage prevede un impegno dei ragazzi per 38 ore settimanali, sotto il tutoraggio della prof.ssa Isabella Boccasini. I settori aziendali interessati dal progetto sono il servizio amministrativo, il magazzino, l'ufficio personale, i sistemi informativi, l'ufficio affari generali, l'ufficio trasporti, l'ufficio legale e l'ufficio tecnico. Sono inoltre previste visite guidate agli ex Capannoni Ruggia, deposito degli autobus urbani, e alla cabina primaria di smistamento dell'energia. «L'obiettivo del progetto - spiega il dirigente scolastico Montaruli - è quello di avere una visione globale del processo produttivo sia del settore aziendale che si occupa di energia elettrica che del reparto che gestisce il trasporto pubblico locale. Un percorso formativo che, in pratica, permetta allo studente di verificare nella realtà azienda quanto appreso teoricamente».

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