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Lunedì 22 Gennaio 2018 | 21:24

Rifiuti - Condannata sindaco di Taranto

Un anno e 4 mesi (pena sospesa) a Rossana Di Bello (Partito dei moderati, ex FI) per aver agevolato il gruppo di imprese guidato da Termomeccanica
TARANTO - Il sindaco di Taranto, Rossana Di Bello (Partito dei moderati, ex Forza Italia), è stata condannata oggi dal gup ad un anno e quattro mesi e all'interdizione dai pubblici uffici per sei mesi, pene entrambe sospese, per una vicenda riguardante l'inceneritore dei rifiuti solidi urbani della città. Assolti, invece, i componenti della Giunta comunale coinvolti nell'inchiesta.
Secondo le indagini della Guardia di Finanza, gli indagati avrebbero agevolato l'affidamento della gestione dell'inceneritore al raggruppamento di imprese che fa capo alla Termomeccanica. Con una delibera varata nell'agosto 1998, la Giunta precedente, guidata dall'allora sindaco Cosimo De Cosmo, attribuì la gestione dell'impianto all'AMIU, che per questo si sarebbe avvalsa della Smal, una società appositamente costituita. La successiva Amministrazione comunale, guidata da Rossana Di Bello, con una delibera varata nel giugno 2000, un mese dopo il suo insediamento a primo cittadino, revocò la gestione all'Amiu e alla Sma, affidandola al ragguppamento di imprese guidato da Termomeccanica.
Altri sei coimputati della Di Bello sono stati assolti: si tratta del vicesindaco Michele Tucci, e degli ex assessori Paolo De Nichilo, Michele Di Fonzo, Giuseppe Merico, Nicola De Benedictis e Annamaria Lacava. Il pm Mariano Buccoliero aveva chiesto l'assoluzione per tutti gli imputati.
Per questa stessa vicenda sono da tempo a giudizio con rito ordinario altri quattro imputati: il dirigente comunale Marcello Vuozzo, il segretario comunale Luigi Spada, l'assessore Aldo Condemi e l'imprenditore Lorenzo Ferrara, che è il rappresentante legale della Termomeccanica.

IL LEGALE: SENTENZA INATTESA
«E' una sentenza francamente inaspettata che naturalmente verrà impugnata». E' il primo commento che l'avvocato Rocco Maggi, uno dei due legali (l'altro è Adelaide Uva) del sindaco di Taranto, Rossana Di Bello, fa della condanna a un anno e quattro mesi di reclusione, con sospensione della pena, inflitta al primo cittadino dal gup del Tribunale di Taranto, Pio Guarna, per abuso d'ufficio e falso ideologico. Condanna che riguarda una delibera del 14 giugno 2000 (primo mandato elettorale per la Di Bello) con cui la giunta municipale affidò alla società Termomeccanica la gestione dell'inceneritore di rifiuti cittadino.
«Al di là del ruolo istituzionale ricoperto dal sindaco - aggiunge Maggi - non c'era una posizione giudiziaria diversa tra Di Bello e gli altri sei imputati che sono stati assolti. E' vero che si trattò di una delibera aggiuntiva, ma venne inserita all'ordine del giorno dagli uffici prima della riunione e dopo essere passata al vaglio del segretario comunale e aver ricevuto i pareri favorevoli tecnici e giuridici sia di contabilità che di conformità».
Al sindaco è stata irrogata anche l'interdizione dai pubblici uffici per sei mesi, comunque non esecutiva in quanto subordinata all'appello. Entro 90 giorni, secondo quanto indicato nel dispositivo dallo stesso gup Guarna, verranno depositate le motivazioni della sentenza.

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