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Giovedì 18 Gennaio 2018 | 01:12

Diamanti rubati: un arresto a Bari

I Carabinieri sono piombati in un bar proprio durante lo scambio di preziosi tra un molfettese (accusato di ricettazione) e un barese ritenuto del clan "Parisi"
BARI - Un uomo di 50 anni, ritenuto esponente di spicco del clan "Parisi" di Japigia, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia Bari Centro per ricettazione aggravata di oggetti preziosi. I militari sono intervenuti nel corso di uno scambio di diamanti e preziosi che stava avvenendo davanti a un bar nel centro del capoluogo pugliese tra l'uomo e un'altra persona che è stata denunciata a piede libero.
Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati diamanti di varia caratura per un valore complessivo di 54 mila euro. Inoltre, sono stati recuperati dai militari 3 anelli in oro bianco e brillanti, orologi in oro marca Rolex, tutti di provenienza illecita.
E' stata una pattuglia dei carabinieri di quartiere ad accorgersi dello scambio sospetto che stava avvendndo tra due uomini in pieno giorno, intorno alle 12,30, davanti a un bar in via Manzoni in zona Libertà. Un pregiudicato di 56 anni di Molfetta è stato denunciato a piede libero per ricettazione. Ha precedenti penali dello stesso tipo e per reati contro il patrimonio. Per lui è scattato anche il foglio di via obbligatorio per tre anni. L'altro, Biagio Cassano, 51 anni, elemento di spicco del clan Parisi di Japigia, ha tentato di scappare ma è stato acciuffato e arrestato per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. L'uomo ha gettato in un cassonetto un involucro con una busta che è stata subito recuperata. All'interno c'erano pietre preziosi, diamanti, anelli, due rolex per un totale di 19,9 carati di oro bianco. Valore complessivo: 54 mila euro.
Inoltre sono stati sequestrati a Cassano la somma di 2.250 euro, più tre assegni per un totale di 3.000 euro. All'altro sono stati trovati 1.100 euro in contanti, un coltello e una lente di ingrandimento di quelle usate dai gioiellieri. E' presumibile che lo scambio stesse avvenendo da Cassano al ricettatore di Molfetta. La refurtiva potrebbe provenire dai furti in abitazioni private perpetrati nei giorni scorsi in alcuni appartamenti dei quartieri Carrassi e Madonnella. Cassano, che conservava una parte dei diamanti nei calzini, fu coinvolto nelle operazioni "Blue Moon" e "Maestro".

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