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Martedì 26 Settembre 2017 | 04:07

Puglia: «impugneremo decreto Moratti»

La Giunta regionale pugliese: «atto gravissimo di scorrettezza istituzionale» il decreto Moratti sulla sperimentazione nella scuola superiore. La Puglia «discuterà con le altre Regioni il ricorso alla Corte Costituzionale» contro il provvedimento • Miur, resta l'obbligo esami per alunni scuole non paritarie
BARI - La Giunta regionale della Puglia definisce «un atto gravissimo di scorrettezza istituzionale» il decreto del ministro Moratti sulla sperimentazione nella scuola superiore, e annuncia che «discuterà con le altre Regioni il ricorso alla Corte Costituzionale» contro il provvedimento. L'esecutivo pugliese lo annuncia in un documento approvato nell'ultima riunione.
Con questo atto, è detto nel documento, «il ministro Moratti ha stracciato gli impegni sottoscritti con le Regioni di non promuovere anticipazioni della sua pessima controriforma della scuola superiore, e ha emanato un decreto che ne promuove l'applicazione dal prossimo anno scolastico».
«Alimentando per ragioni elettorali la confusione sull'assetto della scuola, si gioca cinicamente sul futuro di centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi e delle loro famiglie. I dati delle iscrizioni in Puglia dimostrano che l'istruzione tecnica e professionale di Stato merita di vivere».
«La giunta regionale della Puglia - è detto ancora - discuterà con le altre Regioni il ricorso alla Corte costituzionale, e adopererà tutti i poteri che le sono riconosciuti in una materia che la Costituzione definisce di competenza concorrente tra Stato e Regioni per impedire l'attuazione di tale decreto, invitando le istituzioni scolastiche della Puglia a respingere al mittente senza esitazione i velenosi suggerimenti di un Governo morente».

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