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Martedì 26 Settembre 2017 | 23:47

Taranto - Prove di bonifica

Entro il prossimo 31 marzo bisognerà decidere quali procedure seguire per il risanamento ambientale del mar Piccolo. I costi dell'operazione saranno di circa 26 milioni di euro
TARANTO - Entro il prossimo 31 marzo bisognerà decidere quali procedure seguire per il risanamento ambientale del mar Piccolo. E' quanto fa sapere in una nota la Provincia di Taranto i cui rappresentanti hanno partecipato oggi a Roma ad una riunione convocata sull'argomento dal ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli. All'incontro hanno preso parte il Prefetto di Taranto, Francesco Alecci, il presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido, l'assessore all'Ambiente del Comune di Taranto, Francesco Delibero, i rappresentanti delle associazioni di categoria del settore mitilicoltura, i tecnici dell'Arpa di Puglia e della sede di Taranto e rappresentanti della Marina militare. La riunione è stata presieduta dal dottor Mascazzini, direttore generale del dicastero dell'Ambiente.
Nella sua nota la Provincia di Taranto fa sapere che convocherà «tutti gli attori sociali a vario titolo interessati, organizzando una sessione di studi che dovrà servire a fare il punto della situazione e ad analizzare sotto il profilo tecnico-scientifico tutte le opzioni possibili per il risanamento del mar Piccolo». Le operazioni di bonifica del Mar Piccolo costeranno circa 26 milioni di euro.
Più critico sull'esito della riunione il commento dell'assessore comunale Delibero. «Se la Rregione Puglia non porterà a termine le procedure di gara in merito alla bonifica del mar Piccolo entro la data del prossimo 31 marzo sostiene in una nota diramata dal Comune al termine della riunione - c'è il serio rischio che si possano perdere i fondi previsti per gli interventi di disinquinamento del medesimo sito».
Il Comune aggiunge nella nota che «rassicurazioni in merito alla validità delle tecnologie da mettere in campo sono giunte direttamente dal Ministero dell'Ambiente». In proposito, è stato suggerito alle organizzazioni di categoria di seguire la sperimentazione che inizierà la prossima settimana nel porto di Venezia, dove saranno applicate le stesse tecniche di bonifica previste per il mar Piccolo di Taranto.

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