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Venerdì 22 Settembre 2017 | 15:41

Accordo Puglia-Trenitalia

Previsto un investimento di circa 130 milioni di euro (co-finanziato dalla Regione Puglia per 32,7 mln) per l'acquisto di nuove carrozze. Avviate nuove assunzioni
BARI - Un accordo di programma che prevede un investimento di circa 130 milioni di euro (co-finanziato dalla Regione Puglia per 32,7 milioni) per l'acquisto di 17 locomotive elettriche del tipo E464, di 73 nuove carrozze a piano ribassato e di 15 nuove carrozze semi-pilota a piano ribassato per trasporto passeggeri, è stato firmato dall'amministratore delegato di Trenitalia, Roberto Testore, e l'assessore ai trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo.
Le immissioni in esercizio dei mezzi cominceranno nel dicembre 2006 e si concluderanno il primo settembre 2008 e consentiranno di abbattere l'anzianità media del materiale rotabile di Trenitalia in servizio in Puglia portandolo a circa 16 anni dagli attuali 26 anni. L'anzianità massima è invece di 54 anni e spetta ai locomotori elettrici del tipo E424. Attualmente Trenitalia compie in Puglia 6,7 milioni di treno-chilometri.
Inoltre, l'accordo di programma prevede la progressiva e totale ristrutturazione della parte rimanente di materiale rotabile, che verrà dotato di accessori tali da rendere il materiale più confortevole e rispondente ai bisogni della clientela (impianti di aria condizionata, rinnovo totale dell'allestimenti interno, impianto automatico di informazione alla clientela).
Dal giugno 2008, quindi, il servizio di Trenitalia in Puglia - ha detto Testore - offrirà complessivamente 15 treni totalmente nuovi che valgono 8.100 posti a sedere, e che garantiranno ai clienti pugliesi un comfort di viaggio ai migliori livelli internazionali, puntualità e affidabilità dei convogli».

TRENITALIA STA ASSUMENDO PERSONALE
In Puglia Trenitalia «sta assumendo personale di bordo e di macchina per colmare le lacune che si erano create negli organici: le assunzioni, già fatte, in corso e da compiere, sono legate ai turni di servizio del personale e al rispetto degli standard».
Lo ha annunciato a Bari l'amministratore delegato di Trenitalia, Roberto Testore, in occasione della firma dell'accordo di programma tra Trenitalia e Regione Puglia che prevede investimenti per 130 milioni di euro per l'acquisto di nuove locomotive e carrozze. Testore non ha voluto fornire dettagli sulle assunzioni, ma ha parlato di «numero rilevante di persone tra quelle già assunte, in corso di assunzione e da assumere».
L'ad di Trenitalia ha affermato che in questo primo scorcio del 2006 in Puglia la puntualità entro i 5 minuti dei treni è «in assoluto molto buona» perchè, «eliminando le cause esterne, tipo le frane, ha raggiunto il 97% : quindi il 97% dei treni regionali in Puglia arrivano con un ritardo massimo di 5 minuti rispetto all'orario previsto. Abbiamo una puntualità che assieme a quella del Trentino è la migliore».
Parlando dei nuovi investimenti, Testore ha rimarcato che i nuovi convogli consentiranno di «aumentare del 30% i posti a sedere della flotta regionale». «E' - ha detto - un incremento molto rilevante che deriva da sforzi che sostengono un investimento finanziario molto rilevante: 130 milioni di euro, per circa un quarto finanziati dalla Regione Puglia». Per far fronte agli acquisti delle carrozze ribassate e dei locomotori elettrici E464 «da destinare alle Regioni che ne hanno più bisogno», Testore ha spiegato che Trenitalia «sta andando a prendere soldi a prestito sul mercato finanziario internazionale perchè non ha più la possibilità di farsi finanziare da nessuno».

Ai nuovi convogli che saranno in esercizio in Puglia entro il primo settembre 2008 - ha sottolineato l'ad - bisognerà aggiungere «gli importanti investimenti infrastrutturali» come il «collegamento sulla Bari-Lecce che si velocizzerà ulteriormente con il completamento del nodo di Polignano; e il raddoppio della Bari-Taranto che finirà entro il 2009».
Per quanto riguarda i servizi a lunga percorrenza che partono e arrivano in Puglia, l'ad di Trenitalia ha rilevato che «qualcuno ha interpretato le operazioni che stiamo effettuando su un parco di carrozze molto vecchio, assieme ad un'inibizione temporanea alla vendita di prenotazioni di alcuni treni, come se fosse nostra intenzione sopprimere questi treni: ciò non è vero, anzi è la prova dello sforzo per migliorare il servizio».
Quindi - secondo Testore - la mancata vendita delle prenotazioni per alcuni convogli non è altro che la prova di quanto si dice da tempo, cioè che «abbiamo iniziato alla fine dello scorso anno un'azione di ripristino di oltre 500 carrozze che erano in una situazione del tutto inadeguata ad un esercizio normale. Ora circa 170 carrozze sono uscite da questa cura, 250 lo saranno alla fine di marzo e proseguiremo così fino alla fine dell'anno. All'uscita non saranno alberghi a 5 stelle ma pensioni fruibili con piacere».

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