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Martedì 23 Gennaio 2018 | 05:05

Ostuni - La stiva è piena di olio semisolido

La «Hanife Ana» incagliatasi nelle acque di Costa Merlata è una bomba ecologica. Risucchiati gli olii leggeri, ma è più difficile la procedura per il combustibile
OSTUNI (BRINDISI) - Sono ormai ultimati i lavori per il recupero del gasolio e degli idrocarburi leggeri dalle stive della motonave turca «Hanife Ana» incagliatasi nelle acque antistanti la località Costa Merlata di Ostuni a causa del maltempo nella notte tra il 6 e il 7 febbraio scorsi. In questa settimana sono stati aspirati gli oli leggeri e la nafta che si trovavano a bordo. Resta, invece, ancora piena la stiva contenente l'olio combustibile denso che, a causa della bassa temperatura, si è trasformato in una sostanza semisolida impossibile da aspirare come è stato fatto per il resto del carburante.
Il natante ha raggiunto una condizione di stabilità dinamica e nello scafo non entra più acqua nonostante ci siano diverse falle. Il motore della nave è completamente in avaria e a bordo non c'è più energia. Tutte le operazioni, pertanto, avvengono attraverso collegamenti a terra con i mezzi di soccorso. Tutto intorno alla Hanife Ana sono stati posti sistemi antinquinamento.
Le difficoltà per eliminare dalle stive le tonnellate di olio combustibile derivano soprattutto dal fatto che questo prodotto per passare allo stadio fluido deve raggiungere i 40 gradi circa, a dal momento che a bordo non c'è energia non c'è modo di liquefarlo.
La nave, intanto, ha raggiunto una stabilità che dovrebbe metterla al sicuro dal rischio di continuare ad affondare o, peggio, di ribaltarsi su un fianco. La «Hanife Ana», infatti, è ormai adagiata sul fondo.
«Una situazione - dice il comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, Angiolino Cianci - che, entro certi limiti, le permetterebbe di poter affrontare anche eventuali condizioni meteo-marine non buone».

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