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Domenica 24 Settembre 2017 | 14:09

Ostuni - La nave incagliata è sotto esame

Nello scafo - bloccatosi a Costa Merlata nella notte fra il 6 ed il 7 febbraio - non entra più acqua. Ispezioni dei Carabinieri e di altri specialisti. Piazzati i sistemi di prevenzione per evitare un eventuale inquinamento ambientale
OSTUNI (Brindisi) - Le condizioni della nave battente bandiera turca, contenente migliaia di litri di carburante, incagliatasi nella notte tra il 6 e il 7 febbraio scorso davanti alle coste di Ostuni restano invariate. Il natante ha raggiunto una condizione di stabilità dinamica e nello scafo non entra più acqua nonostante ci siano diverse falle. È quanto è emerso da un sopralluogo fatto dai Carabinieri che hanno verificato la situazione da tutte le angolature, con l'ausilio di natanti e di un elicottero. Il sopralluogo è stato fatto mentre continuano le operazioni di messa in sicurezza della motonave "Hanife Ana", incagliatasi nelle acque della località Costa Merlata di Ostuni a causa del maltempo.
D'intesa con la Prefettura, Capitaneria di porto di Brindisi, Vigili del fuoco, Protezione civile e ministero dell'Ambiente, il Comune di Ostuni ha predisposto un piano di messa in sicurezza della nave per cercare di prevenire ogni rischio di inquinamento e sono state immediatamente tamponate le falle: al momento non c'è dispersione di liquidi e ora - riferisce il vicesindaco del Comune brindisino, Renato Santomanco, «si sta procedendo ad una prima fase di eliminazione dall'interno della nave, di tutti i liquidi (carburante e olio lubrificante) contenuti dalla imbarcazione».
È stato, intanto, verificato che il motore della nave è completamente in avaria ed a bordo, ormai, non c'è più energia. Tutte le operazioni, pertanto, avvengono attraverso collegamenti a terra con i mezzi di soccorso. L'acqua che la nave ha imbarcato ha invaso quasi completamente la sala macchine ed al momento si stanno effettuando prelievi per capire se possa essere stata inquinata da qualche sostanza o se, eventualmente, possa essere rimessa in mare. Diversamente si provvederà a trasportare i reflui presso delle strutture capaci di smaltire gli eventuali inquinanti. È scongiurato, al momento, ogni possibile rischio per l'ambiente legato alla notevole presenza di carburante ed oli sulla nave. Tutto intorno alla "Hanife Ana" sono stati posizionati i sistemi antinquinamento.
Stamane, intanto, sul sito sono stati effettuati anche alcuni accertamenti per l'inchiesta legata all'incidente. Oltre alla verifica della tenuta della nave sono state infatti scattate immagini video e fotografiche sull'elica. Un gruppo di sommozzatori ha anche scandagliato il fondo del mare per ricostruire il solco del natante lasciato sul fondo per capire, appunto, la dinamica dell'incidente.
Il lavoro è stato svolto dai sub dei Carabinieri e dai militari dell'Arma di Fasano con il coordinamento della Capitaneria di Porto di Brindisi. Sul posto, oggi, è anche giunto il procuratore aggiunto Cosimo Bottazzi. Nei confronti del comandante della nave è stata notificata un'ordinanza che gli vieta di lasciare il territorio italiano.

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