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Lunedì 25 Settembre 2017 | 09:51

Bari - Bimbi per un giorno con la "Pinerolo"

Circa 100 bambini e bambine ospiti delle case di accoglienza per minori hanno ricevuto in dono un giorno di svago e coccole nella caserma Vitrani dell'Esercito (foto L. Turi)
Brigata Pinerolo, giornata per i bambini BARI - Le pesanti cancellate blindate della caserma "Vitrani" di Bari scorrono come teloni d'un teatro. Al centro del vialone alberato c'è una ressa di "gnomi", bimbi e bimbe tra i 3 e i 14 anni che sgranano gli occhi davanti a quelle divise, agli ottoni tirati a specchio.
È stato il generale Claudio Attilio Borreca, comandante della Brigata Pinerolo, a invitarli. Per loro ha organizzato un giorno di svago, giochi, coccole e doni. «Perché - spiega - i nostri figli sono più fortunati di questi bimbi e allora è giusto renderli felici, almeno per un giorno». Come dargli torto? Fa male di rabbia vedere questi cuccioli d'uomo, sorrisoni sotto un cappello di lana che finisce in pon-pon, e pensare a quanto hanno già patito. Vittime innocenti di destini più grandi di loro. Alcuni hanno i genitori in guai grossi (eroina, alcol, carcere); per altri i guai sono "provvisori". In attesa che le cose si sistemino o, a volte, in attesa di un'adozione, lo Stato li ha affidati a istituti che si prendono cura di loro.
I primi ad arrivare alla "Vitrani" sono gli ospiti della casa di accoglienza minori Annibale di Francia.
All'inizio sembrano intimiditi. Fino a poco fa erano nella loro "casa provisoria". Poi il tragitto sul bus dell'Esercito e ora qui in questa caserma che sembra un parco, con i pini e le aiuole in cui incrociano paffuti leprotti.
Le manine s'aggrappano alle loro certezze: a Mauro, Annalisa, Silvia, a tutti i loro educatori. Lo smarrimento dura poco. Il tempo di prendere le misure. Il tempo di capire che quegli uomini e quelle donne in divisa hanno braccia generose di abbracci ed eccoli correre.
Curiosi di tutto, del copricapo dei Bersaglieri, come del clacson della jeep (un Defender 90), scalmanati si mescolano alla banda della Pinerolo che suona le marce più gagliarde e gioiose che mai.
Arrivano anche i bimbi del "Villa Madre Arcucci" (presso la Congregazione Suore dello Spirito Santo) e quelli ospitati dalle "Suore Francescane della Carità" (Istituto educativo esistenziale). Sommati a quelli dell'"Annibale di Francia" (Istituto del Divino Zelo) diventano un esercito di circa cento marmocchi. Bimbi dapertutto, il loro effetto è trascinante. Sì perché i cuccioli d'uomo hanno un potere enorme, sono magici. Nel giro d'un quarto d'ora ogni disciplina è in frantumi. Tutto in questa caserma perde di senso; diventa altro, diventa "migliore". Il cannone non è un'arma terribile, ma un cavallo da montare a cavalcioni urlando come capitribù indiani. Sulla torretta del blindato ci si arriva grazie a due braccia che ti issano su come da un sommergibile. Al posto guida dell'autobotte stanno ben comodi otto "gnomi-camionisti".
Brigata Pinerolo, giornata per i bambini Sudati e felici non si fanno pregare quando arriva l'ora della pappa: un bimbo, un soldato che gli porta il vassoio pieno di cose buone e poi tutti seduti nel refettorio traboccante di palloncini colorati.
Dopo ci saranno altri giochi e marachelle e, prima di salire sul bus che li riporterà alla loro vita d'ogni giorno, gli uomini e le donne della Pinerolo consegneranno loro regali bellissimi, generosamente donati dall'Auchan di Mesagne (Brindisi).
Un San Valentino più traboccante d'amore di questo non se lo ricordava nessuno.
Marisa Ingrosso

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