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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 15:06

Aviaria - Il ministro nelle regioni colpite

Storace in Sicilia, Calabria e Puglia (dove è in funzione un call center d'emergenza con un numero verde) per fare il punto della situazione. Blindata anche l'area di Ugento. Trovato un airone morto lungo strada di Castrovillari, nel Cosentino. «Nessun timore per colombi o gabbiani» • Sempre valido l'imperativo di non toccare animali morti • Perde il lavoro per l'aviaria: fa strage in famiglia a Verona e si suicida
Il ministro della Salute - Francesco Storace - ha compiuto oggi un sopralluogo nelle tre regioni dove sono state trovate le carcasse dei 6 cigni morti per l'influenza aviaria, Sicilia Calabria e Puglia. Aviaria - Controlli nell

Al momento rimangono 6 i casi certi.

La Coldiretti lancia l'allarme: dimezzati consumi di carne di pollo e per gli allevamenti avicoli c'è il rischio del tracollo.
Il presidente del Consiglio Berlusconi si è complimentato con il ministro della Salute per come sta gestendo la situazione.
L'ex presidente della Camera, Casini: niente allarmismi, sarebbero una fuga dalla realtà. Negativi i due casi umani segnalati in Grecia.

- «Stiamo cercando di trasmettere ai cittadini un messaggio di serenità per vivere con tranquillità quella che è una fase di emergenza» ha Storace, avvicinato dai giornalisti a Manduria, in provincia di Taranto, dove si è recato per visitare l'oasi di Torre Colimena nella quale è stato accertato il primo caso di influenza aviaria in Puglia.
«Credo che il sistema Paese - ha aggiunto - lo Stato, le Regioni stiano lavorando e dando una bella prova. Vanno ringraziati i servizi veterinari, uomini e donne impegnati a pieno ritmo, giorno e notte».
Storace ha confermato la richiesta delle regioni di un rafforzamento dei servizi di prevenzione. «In particolare - ha affermato - l'assessore pugliese Tedesco nella riunione di ieri dell'Unità di crisi ha sollevato questa questione. Poco fa - ha proseguito Storace - mi ha chiamato il presidente del Consiglio. Dobbiamo trovare forme anche legislative per poter superare le difficoltà. La cosa più importante è che c'è un grande e apprezzato lavoro da parte di questi operatori». Il ministro ha affermato che occorre «preservare gli animali domestici dall'eventuale arrivo di animali selvaggi. Credo che il lavoro che si sta facendo nel territorio sia positivo».

Circa il rafforzamento dei servizi veterinari, Storace ha confermato che «la legge finanziaria ha previsto assunzioni per 300 unità in più. È evidente che la finanziaria sia stata fatta in un momento diverso. Quel riparto che abbiamo trasmesso come proposta alle regioni dovrà essere ridisegnata nella discussione tra le istituzioni, posto che dobbiamo tentare di ottenere qualche cifra in più. Tuttavia questa discussione attiene ai prossimi mesi. Tanto questo personale è sufficiente. Dobbiamo prepararci a gestire questa fase con più uomini».

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