Cerca

Lunedì 25 Settembre 2017 | 06:33

«Non toccate uccelli morti»

Appello dall'unità di crisi del Governo attivata per fronteggiare l'arrivo dell'influenza aviaria. Domani, lunedì, il ministro Storace effettuerà sopralluoghi nelle aree interessate (in Sicilia, Calabria e Puglia). Già oggi riunioni a Roma con gli assessori alla Sanità delle tre Regioni (per la Puglia, Alberto Tedesco) • A Manduria blindata Torre Colimena • Sempre attivo il numero verde della Regione: 800-210144
Aviaria - Storace, Tedesco e Lo Moro ROMA - Il bilancio della diffusione dell'influenza aviaria in Italia - ad oggi - è di 6 volatili morti certamente per il virus H5N1, mentre sono in corso analisi sulle carcasse di altri 16 esemplari che potrebbero esserne stati colpiti.
L'unità di crisi del Governo lancia un appello alla popolazione italiana: «non toccate uccelli morti».
In Puglia è già in funzione un numero verde per qualsiasi informazione alla popolazione: è il 800-210144, attivato dalla Regione.

La situazione in Puglia
Un altro cigno - rinvenuto ad Ugento, in provincia di Lecce - è risultato positivo al virus H5N1, stando ai risultati comunicati al Ministro della Salute, Francesco Storace. Domani l'ordinanza firmata sabato dal Ministro entrerà in vigore anche in questa area del territorio pugliese, con l'istituzione della zona di protezione e di sorveglianza.

Con il cigno rinvenuto ieri nei bacini dell'Ugento, in provincia di Lecce, salgono a sei i casi di anatidi giunti in Italia, nei quali è stato riscontrata la presenza del virus H5N1 ad alta patogenicità.
Gli altri cinque volatili ad alta patogeneticità erano stati trovati morti, uno nella provincia di Taranto, uno a Vibo Valentia, due a Riposto in provincia di Catania e uno in provincia di Messina.

I cigni, della specie Reale, provengono dalla Russia, e di recente hanno abbandonato i Balcani per via del freddo polare che imperversa in quelle regioni. Per riposarsi e cibarsi, alcune centinaia di loro sono nel Salento, soprattutto nei bacini di Ugento e, appunto, a Torre Columena.
Proprio oggi, una parte si è spostata alle Cesine.

Le iniziative del ministro Storace
Domani - lunedì - il ministro della Salute Francesco Storace, andrà nelle zone della Sicilia a Giarre, della Calabria a Pizzo ed in Puglia, dove sono stati trovati gli animali colpiti dal virus.
Con i dati che arriveranno dal centro zooprofilattico di Padova sui casi sospetti riferirà invece martedì sia alla commissione Affari Sociali della Camera che alla commissione Sanità del Senato.

Oggi ha inviato una lettera alle Regioni nella quale si chiedono informazioni per «istruire» una relazione dettagliata sulla situazione da poter riportare ai parlamentari, ha spiegato lo stesso ministro della Salute Francesco Storace, al termine della riunione del comitato di crisi sull'aviaria che ha preparato due documenti, uno per la popolazione e uno per gli operatori sanitari. I documenti sono stati inviati in queste ore alle Regioni.
Sempre nella giornata odierna ha tenuto una serie di riunioni operative con gli assessori alla Sanità delle tre Regioni dove si sono verificati i casi certi: per la Puglia era presente l'assessore Alberto Tedesco.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione