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Giovedì 21 Settembre 2017 | 12:41

Altamura - Bimba muore per malnutrizione

I genitori sono vegetariani e la piccola a nove mesi si nutriva solo di latte materno. La storia, pur nelle sue differenze, riporta al caso della piccola Eleonora
ALTAMURA (BARI), 8 FEB - A nove mesi pesava poco più di un neonato: 4 chili e 400 grammi. Aurora era pallida e priva di forze, aveva masse muscolari ridottissime, quasi mancanti. Era anemica e aveva quasi certamente una broncopolmonite. Nessuno però si è accorto che stava morendo di fame, e che la broncopolmonite la stava consumando perchè Aurora non aveva un pediatra di base, non aveva fatto le vaccinazioni obbligatorie e i suoi genitori, tutti e due vegetariani, non credevano nella medicina tradizionale.
Aurora è morta all'alba del 5 febbraio scorso mentre veniva portata nell'ospedale della sua città, Altamura, a 40 chilometri da Bari. Ad autopsia e funerali compiuti, la storia è venuta a galla con tutto il suo carico di tristezza e rabbia.
Sul referto del pronto soccorso c'è scritto che il decesso è stato provocato da un grave stato di malnutrizione, diagnosi che fa capire che alla bimba i genitori non hanno offerto la minima assistenza. Ma gli investigatori frenano facili deduzioni e parlano di decesso legato più che altro ad ignoranza, inesperienza e trascuratezza da parte dei genitori che hanno pensato che la piccola, a nove mesi, potesse continuare a bere solo il latte materno, che era povero e insufficiente.
Aurora, infatti, ciucciava a fatica dal seno della mamma vegetariana ma non recuperava alcun alimento utile per la sua sopravvivenza. La sua dieta era assolutamente povera di proteine di carne animale e di pesce. Un quadro clinico che ha fatto insorgere uno stato di debolezza generale, quasi di abbandono. La piccola, infatti, non aveva neppure la forza di gattonare. Poi è intervenuta una broncopolmonite che non sarebbe stata curata, e il quadro clinico è precipitato. Infatti - spiegano gli investigatori - «sicuramente» l'infezione ai bronchi ha avuto un ruolo nella morte della piccola.

Stando ai primi accertamenti, i genitori trentenni (lui titolare di un negozio di mobili, lei casalinga) non sono indigenti e non hanno mai avuto problemi economici: la morte della piccola, quindi, sarebbe legata solo alle abitudini alimentari della coppia, che era solita acquistare prodotti biologici dal negozio di una parente. Ora i genitori della vittima sono indagati dal pm inquirente del Tribunale di Bari, Renato Nitti, per abbandono di persone minorennì nell'ipotesi più grave, prevista quando dal reato deriva la morte: il terzo comma dall'articolo 591 del codice penale che punisce i responsabili con pene da tre a otto anni di reclusione.

La vicenda di Aurora non è quindi collegabile a quella di Eleonora, la bimba di 16 mesi morta di stenti il 7 gennaio 2005 nel rione Enziteto di Bari. Per il decesso di Eleonora (che a 16 mesi pesava 5.700 grammi) sono a giudizio per omicidio volontario la mamma e il suo convivente. Il processo con rito abbreviato nei loro confronti comincerà il 9 marzo prossimo. Secondo l'accusa, i due fecero morire di fame la piccola perchè era nata quando sua madre si prostituiva con l'assenso dell'allora marito, perchè era molto bella e perchè aveva il malocchio.
Aurora invece no: era stata desiderata e voluta dai suoi genitori che erano tutti e due felici nel maggio 2005, quando la piccola nacque. Pesava due chili e 800 grammi: secondo le tabelle mediche avrebbe dovuto raddoppiare il peso della nascita al 5-6 mese e triplicarlo all'anno di vita. In nove mesi, invece, aveva preso solo un chilo e 600 grammi.
Roberto Buonavoglia

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