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Mercoledì 17 Gennaio 2018 | 21:07

Appalti a Taranto: raffica di arresti

Accusa di concorso in turbativa d'asta e truffa anche per il responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune e il presidente della Commissione di Vigilanza sugli appalti
TARANTO - I carabinieri hanno notificato sette ordinanze di custodia cautelare nei confronti di due imprenditori di Monza, del responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune di Taranto, del presidente della Commissione comunale di Vigilanza sugli appalti di Taranto e di tre componenti della commissione, con l'accusa di concorso in turbativa d'asta e truffa. L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore della Republica presso il Tribunale di Taranto, Mariano Buccoliero, riguarda l'aggiudicazione dell'appalto, per un importo di 28,3 mln, per la manutenzione della pubblica illuminazione nel capoluogo jonico. Nel dicembre scorso furono già arrestati - e poi posti ai «domiciliari» -il responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Taranto, architetto Antonio Liscio, ed l'imprenditore Alberto Scalchi, responsabile della «Citelium», oggi raggiunti da un nuovo provvedimento restrittivo. Ad originare l'indagine, il ricorso di una ditta esclusa dall'appalto, che si era offerta per un importo inferiore di 2,6mln.

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