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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:28

Vendola: la politica non invada l'impresa

Il presidente della regione Puglia è intervenuto al VI congresso Fisac-Cgil • Epifani: che Bankitalia sia autonoma • Passera: più opportunità da banche forti
BARI - Il compito della politica non è invadere il sistema delle imprese, ma stimolarne la crescita. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, mettendo in evidenza come il sistema imprenditoriale pugliese è «fragile in quanto il 95% delle imprese ha meno di dieci addetti. In Lombardia le imprese di medie dimensioni sono il 25% del totale».
Intervenendo al sesto congresso della Fisac-Cgil, Vendola ha sottolineato come la politica deve «stimolare la crescita qualitativa e quantitativa del sistema delle impresè, ha detto mettendo in evidenza che in Puglia la difficoltà di accesso al credito non riguarda solo le imprese ma la generalità. «In Puglia ed a Bari l'usura dilaga: l'impoverimento del ceto medio dopo quattro anni di governo Berlusconi ha aumentato il ricorso all'usura», ha osservato Vendola invitando il sistema creditizio italiano «a guardare di più al sociale. L'Italia è a rischio declino, lo è il Mezzogiorno ed ognuno - ha chiesto ai banchieri presenti al congresso - deve contribuire a rimettere in piedi il paese».
Sulla possibilità di creare una banca del sud, Vendola ha affermato: «Una banca del Mezzogiorno non è una panacea di tutti i mali, è un modo per non discutere del credito».

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