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Sabato 23 Settembre 2017 | 13:08

Verso intesa istituzionale per il Grande Salento

Incontro a Brindisi tra i responsabili di Comuni capoluogo e Province interessati al progetto. Primi obiettivi il potenziamento delle infrastrutture e dei trasporti
BRINDISI - Altri passi in avanti verso la realizzazione del "Grande Salento" sono stati compiuti oggi nel corso di un incontro a Brindisi tra i responsabili di Comuni capoluogo e province interessati al progetto. Al di là delle differenti collocazioni politiche, sindaci e presidenti di Provincia hanno concordato sulla necessità di avviare un confronto permanente per l'individuazione del cammino da percorrere. I primi obiettivi sono già stati individuati nel potenziamento delle infrastrutture e dei trasporti.
All'incontro, svoltosi a Palazzo di Città, erano presenti i sindaci di Brindisi, Domenico Mennitti, di Lecce, Adriana Poli Bortone, e di Taranto, Rossana Di Bello, e i presidenti delle Province di Brindisi, Michele Errico, di Lecce, Giovanni Pellegrino, e di Taranto, Gianni Florido. «E' la prima volta - ha affermato Mennitti - che tre città capoluogo e tre province danno vita ad una fase di colloqui densi di risultati, finalizzati alla crescita di quello che ormai tutti definiamo il "Grande Salento". Tra l'altro, anche in questa occasione è stato chiarito che non esiste alcuno spirito campanilistico rispetto alle altre due città capoluogo della Puglia. In realtà, ciò che ci unisce - anche al di là del differente quadro politico di maggioranza dei tre Comuni (centro destra) rispetto alle tre Province (centro sinistra) - è un'idea comune di governo del territorio».
A conclusione dell'incontro di oggi, sindaci e presidenti di Provincia hanno concordato di dar vita ad una intesa istituzionale e ad una consultazione permanente finalizzata ad analizzare i bisogni territoriali ed a individuare gli interventi e gli strumenti finanziari necessari alla crescita socio-economica del "Grande Salento".
Tra i primi settori di intervento, si è convenuto sulla opportunità di puntare sulle grandi infrastrutture logistiche e di trasporto. «Ma ci impegneremo - è stato detto - anche per una più rigorosa tutela dell'ambiente, per la promozione di azioni comuni per il turismo, la cultura, l'università e lo sviluppo rurale ed industriale».

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