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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 18:36

6ª Provincia, fallisce referendum a Corato

Ha votato soltanto il 40,3% degli aventi diritto. Anche se la maggioranza non vuole aderire alla Bat (Barletta-Andria-Trani) sarà il Consiglio comunale a decidere
BARI - Non si raggiunge la metà più uno dei votanti e naufraga il referendum nella città di Corato. I cittadini erano chiamati a decidere se restare in provincia di Bari e non aderire alla neonata sesta provincia pugliese, la Bat (Barletta-Andria-Trani); oppure no.
Malgrado (tra quanti hanno votato) la maggioranza si sia espressa per il "no", sarà il Consiglio comunale a doversi far carico della decisione.
Ieri, l'affluenza è stata del 40,3 per cento degli aventi diritto, pari a 14.665 su un totale di 36.373 elettori. Netta la volontà di non entrare a far parte della nuova provincia: il "no" ha ottenuto il 71,5 per cento della volontà elettorale pari a 10.389 voti mentre il "sì" ha dovuto accontentarsi del 28,5 per cento pari a 4.142 voti. Le schede bianche sono state lo 0,4 per cento (58), le nulle 0,5 (75). Il responso del referendum sarà oggetto entro trenta giorni di apposita deliberazione del consiglio comunale che terrà conto della volontà espressa di restare in provincia di Bari (parere non vincolante).
Immutata quindi la geografia della sesta provincia: ha tre Comuni capoluogo (Barletta, Andria e Trani) ed è formata in tutto attualmente da 10 Comuni in "transito" dalle province di Bari e di Foggia: oltre ai Comuni capoluogo rientrano Bisceglie, Canosa, Margherita di Savoia, Minervino Murge, San Ferdinando di Puglia, Spinazzola, Trinitapoli.
La Provincia Bat è stata istituita con legge 148 dell'11 giugno 2004.

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