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Martedì 26 Settembre 2017 | 12:58

«Pizzo» ad ambulante: due arresti

Avrebbero preteso da un loro "collega", minacciandolo anche con una pistola, del denaro perchè aveva un posto migliore nel mercato rionale a Canosa di Puglia
CANOSA DI PUGLIA (BARI) - Avrebbero preteso da un venditore ambulante, minacciandolo anche con una pistola, una somma di danaro perchè aveva un posto migliore nel mercato rionale. Per questo due venditori ambulanti di Andria (Bari) - dei quali i carabinieri non hanno reso noto i nomi - sono stati arrestati, con l' accusa di tentativo di estorsione, dai carabinieri di Canosa di Puglia che, chiamati dai vigili urbani, li hanno bloccati mentre minacciavano la vittima anche con una pistola. I militari hanno inoltre sequestrato una pistola, detenuta legalmente, insieme con due caricatori con 26 proiettili.
A quanto si è saputo, i primi tentativi di estorsione risalgono a novembre scorso quando uno dei due arrestati chiamò l'uomo a casa e gli intimò di dare 500 euro al mese perchè «aveva al mercato un posto migliore degli altri» minacciando, se si fosse rifiutato, di bruciargli il furgone utilizzato per la vendita. In un'altra occasione, mentre l'ambulante lavorava nel mercato rionale di Cerignola (Foggia), fu avvicinato da due sconosciuti che, dicendosi amici dei commercianti di Andria, gli intimarono di «tenere contento il loro amico». L' ultima intimazione si è avuta - a quanto è stato reso noto - il giorno prima dell' arresto dei due estorsori quando questi si avvicinarono per strada alla loro vittima, mentre stava parcheggiando, e chiesero un'ennesima volta il pagamento mostrando anche una pistola che uno di loro teneva infilata nella cintola. Il giorno successivo i due malfattori, in occasione del mercato allestito a Canosa di Puglia, si sono avvicinati all'ambulante che però ha chiesto l'aiuto dei vigili urbani i quali a loro volta hanno chiamato i carabinieri.

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