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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:17

I pugliesi «innamorati» di Chagall

Grande partecipazione per la mostra di acqueforti «Chagall. Fiaba e destino» al Castello Svevo di Bari: 12mila presenze registrate in due mesi
Chagall con un volume delle Anime morteBARI - Ultimi giorni per poter visitare «Chagall. Fiaba e destino», la mostra di acqueforti ed incisioni dell'artista russo, realizzata in collaborazione con la Fondazione Stelline di Milano e Mossa Gioiellieri, l'azienda storica di alta gioielleria e orologeria.
La mostra si inserisce nel percorso artistico «Signs 2005» che ha compreso due esposizioni: «Chagall. Fiaba a destino» e la collezione di gioielli di Mossa Gioiellieri e delle più importanti case di haute joiellerie.

La mostra di Chagall, aperta al pubblico il 3 dicembre 2005, si conclude domenica 5 febbraio 2006 nella Gipsoteca del Castello Svevo di Bari, lussuosa dimora che già nel '500 era meta preferita di letterati e artisti e che oggi è sede della Soprintendenza ai Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Bari e Foggia.
Le 100 opere in esposizione fanno parte della «Trilogia» e compongono uno dei cicli di incisioni più significativi di tutto il secolo scorso. Commissionate dal mercante d'arte Ambroise Vollard, sono state realizzate tra il 1924 e il 1939 per illustrare «Le anime morte» di Gogol, le «Favole» di La Fontaine, e la Bibbia. Un percorso artistico che illustra con toni contrastanti la condizione umana, così fragile e preziosa al tempo stesso e racconta lo stile fantastico e l'umanità di Chagall.

Grande partecipazione da parte del pubblico, che ha accolto la mostra con entusiasmo e passione: durante i due mesi della manifestazione, quasi 12.000 persone hanno visitato le sale del Castello Svevo. Basti pensare che solo nei giorni di ingresso gratuito (3 e 4 dicembre 2005), ad entrambe le mostre, quella di gioielli e quella di Chagall, si è registrato un afflusso di più di 2000 visitatori.

Viviana Mossa, responsabile comunicazione dell'azienda di famiglia, esprime la sua soddisfazione: «Saper unire l'aspetto commerciale a quello culturale è la filosofia di Mossa Gioiellieri. L'evento Signs 2005 è un grande successo che va oltre le nostre previsioni e che sottolinea la validità di un progetto ambizioso che intende unire arte orafa e cultura. Siamo sempre più convinti di voler proseguire su questa strada, regalando al pubblico pugliese e non solo, iniziative come questa anche per il 2006».

Anche il Soprintendente ai Beni Architettonici e Culturali, l'Arch. Marcello Benedettelli, sottolinea il grande risultato: «Presenze record hanno affollato la manifestazione e grandi numeri hanno decretato il successo di una mostra nata per iniziativa della famiglia Mossa per regalare alla città un evento magico e capace di richiamare numerosi visitatori e appassionati».

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